Napoli, picchiò un neomelodico: scarcerato rapper e suo zio

Napoli, il Gip del Tribunale ha deciso per la scarcerazione dei due accusati di aggressione: avranno l’obbligo di presentazione

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Il rapper Armando Di Pinto, 21enne, e lo zio Giuseppe Emanuele Di Pinto, di anni 27, sono stati scarcerati dal Gip del tribunale di Napoli. Erano rinchiusi nel carcere di Poggioreale con l’accusa di aver aggredito e derubato Pino Franzese, un cantante neomelodico.

Quest’ultimo era in auto in compagnia di un amico e di altre due ragazze: una delle due era la fidanzata di Di Pinto. Sarebbe infatti stata la gelosia a scatenare del rapper e dello zio. Per loro ora c’è solo l’obbligo di presentazione perché ci sono indizi di colpevolezza per quanto riguarda l’aggressione, meno per la rapina.

Il giudice ha rilevato la non conformità delle dichiarazioni dei due ragazzi in macchina che hanno subito l’aggressione. Poco consistente anche la testimonianza della ragazza in questione che ha dichiarato di essere fuggita per paura e di non aver quindi assistito a tutta la scena.

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Aggressione sì, ammessa dagli stessi indagati, il furto no. È questo in sintesi quanto emerso dal lavoro svolto dal Giudice per le Indagini preliminari. Si era ipotizzato che fossero state sottratte collanine e orologi. Il lavoro degli inquirenti non finisce qui. Il giudice ha invitato ad ascoltare di nuovo il titolare di un Bed and Breakfast che quella notte fece da paciere tra le parti e le donne presenti.

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I fatti sono avvenuti nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 a Mergellina, vicino piazza Sannazaro. Secondo la ricostruzione anche gli aggressori erano in auto e quando hanno riconosciuto il cantante e la ragazza si sono affiancati all’altra vettura. I due aggressori sono stati individuati dalla polizia alla Rampe di Sant’Antonio a Posillipo.