Denise Pipitone, inquietante svolta nelle indagini: si cerca il cadavere

Arriva una svolta importante nella scomparsa di Denise Pipitone. Una denuncia inviata alle autorità apre una pista mai sondata finora.

Denise Pipitone, foto web

Fino a qualche settimana fa, si sperava che Denise Pipitone fosse ancora viva. L’allora bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo sembrava essere in Russia, tuttavia la pista si è rivelata un buco nell’acqua.

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Ora però emergono nuove indiscrezioni che fanno propendere per un epilogo più tragico. E’ il noto quotidiano Repubblica a riportare la notizia, che coinvolge una figura ben nota nella vicenda: Anna Corona, ex moglie di Pietro Pulizzi, padre biologico della piccola.

Denise Pipitone, una denuncia riapre le indagini

Denise Pipitone
Olesya Rostova non è la bimba di Mazara del Vallo (screen YouTube)

Stando a quanto riporta il quotidiano, sarebbe arrivata una denuncia anonima alle autorità. Nella stessa si indica la casa di Anna Corona come luogo dove cercare il cadavere della bimba. Più precisamente si fa riferimento al garage dell’abitazione, dove ci sarebbe una botola.

Quest’ultima è collegata ad un pozzo, come tutte le case della zona. L’attenzione degli inquirenti si focalizza ora sulla possibile presenza di lavori recenti, che possano aver celato parti nascoste della casa. Sono in corso ispezioni da parte dei Carabinieri, congiuntamente con il gruppo Speleo Alpino Fluviale, che scandaglierà il pozzo al di sotto della casa.

La mamma all’oscuro di tutto

La notizia ha colto di sorpresa anche la mamma della piccola Denise. Piera Maggio stava partecipando alla trasmissione “Ore 14” su Rai 2 quando è venuta a conoscenza degli aggiornamenti. Visibilmente sconvolta ha affermato di non sapere nulla della vicenda.

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Il legale della donna, l’avvocato Frazzitta, ha parlato di una segnalazione non anonima in contrasto con quanto diffuso. Quel che è certo è il vasto dispiegamento delle forze dell’ordine, nei pressi della casa della Corona. La quale è stata sottoposta anche ad un processo per concorso in sequestro di persona, dalla quale è stata assolta nei tre gradi di giudizio.