Caserta, rissa al Pronto Soccorso: scattano 4 arresti

Maxi rissa a Caserta, dove alcune persone sono venute in contatto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano: sono quattro gli arresti.

Caserta rissa Pronto Soccorso
Maxi rissa davanti al nosocomio casertano (via web)

Una rissa ha sconvolto la quiete pubblica a Caserta, con diverse persone che sono venute in contatto davanti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. L’episodio è avvenuto tra la notte di sabato e domenica. Tra i coinvolti ci sarebbero il broker Paolo Sforza e l’amico Raffaele Capone. Infatti proprio i due avevano accompagnato la moglie di Capone al nosocomio, dopo un malore.

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Così dopo aver contattato più volte il 118, i due avrebbero portato la moglie di Capone con l’auto dinanzi al pronto soccorso, per accorciare i tempi. Proprio giunti al nosocomio sarebbero avvenuti i primi scontri, prima dell’arrivo della Polizia. Adesso i due dovranno presentarsi davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Infatti dovranno rispondere per il danneggiamento della porta a vetro d’accesso al pronto soccorso. Nei momenti di tensione, Sforza e Capone avrebbero sfondato tale porta con calci e pugni.

Caserta, rissa al Pronto Soccorso: c’è un altro scontro della stessa notte

Caserta rissa pronto soccorso
Una vettura della Polizia di Stato (via social)

Ma quello di Paolo Sforza e Raffaele Capone non è solamente l’unico scontro avvenuto nella notte. Infatti le forze dell’ordine devono fare chiarezza su un’altra rissa della stessa notte. Sempre tra sabato e domenica, un 17enne è arrivato nel pronto soccorso con una mano sanguinante e ferita. Il giovane, inoltre, avrebbe avuto una discussione con i militari. Al nosocomio, la situazione sarebbe degenerata con l’arrivo dello zio.

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Infatti lo zio del17enne è venuto a contatto con altre persone presenti all’esterno del pronto soccorso. Le due famiglie, infatti, erano in attesa di ricevere aggiornamenti sulle condizioni dei parenti ricoverati d’urgenza. Così sia il 17enne che suo zio sono stati arrestati. Entreambi, come Capone e Sforza, dovranno apparire di fronte al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per rispondere alle accuse.