Covid, zona rossa e arancione: oggi le nuove decisioni

Covid, zona rossa e arancione in tutta Italia fino al 30 aprile. Oggi nuove disposizioni: la Campania non dovrebbe cambiare colore

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Covid, attesa per le decisioni di oggi (Getty Images)

Come tutti i venerdì c’è attesa per i cambi di colore che disegnano la mappa Covid dell’Italia. Attualmente nessun territorio è in zona gialla e sarà così fino al 30 aprile con fasce arancioni e rosse diffuse ovunque. La settimana scorsa l’indice nazionale di Rt ha registrato una decrescita, da 1.08 a 0.98 ma continuano a preoccupare i numeri di occupazione delle terapie intensive.

Attualmente sono nove le regioni in zona rossa. Oltre la Campania ci sono Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia e Calabria, tutti gli altri territori sono arancioni. Per le prossime ore si prevedono cambiamenti per alcune regioni che entreranno in vigore lunedì. Punta a restare in zona arancione il Lazio e a lasciare la zona rossa la Lombardia e il Piemonte. Insieme alle ultime due sperano di aggiungersi anche la l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana.

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Covid, zona rossa e arancione: le regole in vigore

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Getty Images

Le altre regioni prima citate dovrebbero restare quasi certamente in zona rossa e si potrebbe aggiungere anche la Sardegna. Tra le novità introdotte dall’ultimo decreto ci sono le lezioni che si tengono in presenza anche in zona rossa fino alla prima media. Sia in zona rossa che arancione è in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Nella prima, anche per chi deve spostarsi all’interno del proprio Comune, deve farlo per un valido motivo e con l’autocertificazione, nella fascia arancione invece è indispensabile solo per chi deve recarsi in un Comune diverso dalla residenza per casi di lavoro, salute e necessità.

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L’obiettivo e raggiungere man mano una graduale apertura in vista dell’estate anche perché alcune regioni stanno vivendo la zona rossa da un troppo tempo. Se la Campania dovesse essere confermata nella fascia con le maggiori restrizioni, la prossima sarebbe la sesta settimana. Ieri il ministro del Turismo Garavaglia ha indicato il 2 giugno come data di apertura. Ma si tratta più di una speranza che un’ipotesi.