Draghi: “Valutiamo le riaperture. Stagione turistica? Come stanno le cose”

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato in conferenza stampa di alcuni argomenti importanti. Il premier esprime fiducia sulle prossime settimane.

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Mario Draghi ha parlato in conferenza stampa (Getty Images)

Mario Draghi torna a parlare in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il capo dell’esecutivo mira a fare il punto della situazione, spaziando sui vari temi chiesti dai giornalisti presenti. Iniziando soprattutto dal monito a chi in queste settimane ha saltato la fila per i vaccini.

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Una critica che è rivolta senza giri di parole: “Mi riesce difficile capire la coscienza di chi salta la fila ed espone a rischi le persone over75″. Questo il commento del premier che rimarca come “in queste settimane sono state fatte molte cose ma ascolterò le vostre domande”.

Draghi, le parole sui vaccini e sul rapporto con gli enti locali

Altri quesiti riguardano la disponibilità dei vaccini, frutto di critiche delle scorse settimane. Che, come Draghi riporta, non sono calati ma sono in linea con quanto previsto con i numeri di Pasqua. Da parte sua viene espressa fiducia per il raggiungimento dell’obiettivo.

Si parla poi dele esigenze degli enti locali, che chiedono provvedimenti per le riaperture. Il suo commento è categorico: “Capisco benissimo le esigenze di tutti: al momento gli strumenti economici sono la soluzione migliore. Riguardo le aperture valuteremo nelle prossime settimane”.

Il premier risponde anche sul turismo e il caso Alitalia

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Tra i temi trattati anche il futuro di Alitalia (Photo by World Youth Day)

Un altro problema importante riguarda il turismo, fermo da oltre un anno. Il premier rassicura: “Non diamo per persa la stagione turistica ma è difficile adesso stabilire una data. Puntiamo prima a riaprire fiere ed eventi, sarebbe un grande segnale per il paese“.

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Altro capitolo spinoso riguarda la questione Alitalia, con la nuova compagnia che ha difficoltò ad attivarsi. Il capo dell’esecutivo ricorda come ci siano “trattative tra i ministri e la Commissione europea”, con l’obiettivo di ridare slancio alla compagnia che si chiamerà Ita.