Vaccini, Figliuolo non ha dubbi: “AstraZeneca sicuro, piano riadeguato’

Torna sul piano vaccini il generale Francesco Paolo Figliuolo che annuncia il riadeguamento. Nessun dubbio per AstraZeneca, giudicato un siero sicuro.

vaccini Figliuolo
Uno dei vaccini approvati dai Ema ed Aifa (Getty Images)

Torna a parlare il generale Francesco Paolo Figliuolo sul piano vaccini, il giorno dopo della conferenza Ema sul siero di AstraZeneca. Il commissario straordinario per la campagna vaccinale non fa un passo indietro, anche se ammette che da oggi il siero britannico sarà consigliato agli Over 60. Però chi ha ricevuto la prima dose AstraZeneca, a differenza della Germania, riceverà anche la seconda dose con il siero di Oxford.

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Ovviamente non cambiano i piani di Figliuolo che ha rinnovato il suo obiettivo: arrivare a 500mila somministrazioni al giorno a fine aprile. Adesso l’importante per il commissario straordinario è quello di dare fiducia ai cittadini italiani, con una prima svolta che dovrebbe arrivare con la vaccinazione di tutti gli over 80 e i fragili. Infatti una volta immunizzate queste due categorie, il paese si potrà permettere anche di riaprire le attività produttive.

Vaccini, Figliuolo su AstraZeneca: “E’ sicuro, spero che questa vicenda si concluda”

Vaccini Covid Figliuolo
Le parole del generale e commissario straordinario per l’emergenza (via social)

Durante la sua visita all’hub vaccinale di Macerata, Francesco Paolo Figliuolo ha voluto dire la sua sul vaccino di AstraZeneca. Da parte del generale sono arrivate parole conferme sull’efficacia del siero, però ha affermato anche che da oggi l’Italia farà come Belgio, Germania e Francia, con AstraZeneca somministrato solamente agli Over 60. Ma l’obiettivo del generale è uno ed è chiaro, arrivare a fine mese con mezzo milione di somministrazione al giorno.

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Mentre invece, Figliuolo ha ricordato che la seconda dose del siero di Oxford andrà a chi ha già ricevuto la prima e sembrerebbe anche essere sicura e meglio tollerata dal corpo. Le restanti dosi, invece, andranno alle persone della fascia d’età che va dai 60 ai 79 anni. La platea comprendente queste persone ammonta a 13 milioni 275mila di cittadini, di cui circa 2 milioni e 270mila hanno già ricevuto una prima dose. Così le 60 milioni di dosi che arriveranno nei prossimi sei mesi andranno a coprire questo target.