Svezia, Ibrahimovic in lacrime in conferenza stampa: l’inaspettato motivo

L’attaccante Zlatan Ibrahimovic è stato convocato dalla Svezia dopo una lunga assenza. Il giocatore ne ha parlato in una lunga conferenza stampa.

Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic torna a giocare con la Svezia (Getty Images)

Sono passati cinque anni dall’ultima partita con la Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Un digiuno interrotto dalla convocazione di pochi giorni fa, con la quale l’attaccante torna a vestire la maglia degli scandinavi.

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In conferenza stampa la punta non nasconde l’emozione del momento. Tanto da raccontare come sia stato difficile separarsi dal suo secondogenito. Un momento di commozione raro, per un atleta abituato a dissimulare bene le emozioni anche nelle sfide più difficili.

Ibrahimovic, ritorno in Nazionale a 40 anni

Parlando a fianco del tecnico Janne Andersson, l’attaccante del Milan ha dichiarato di volersi mettere a disposizione della squadra. Se è ritornato lo deve a ciò che ha dimostrato negli ultimi mesi e non per quanto accaduto nella sua lunga carriera.

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Ha aggiunto anche di aver avuto un lungo colloquio proprio con il Commissario Tecnico. I due si sono visti da soli in una stanza, confrontandosi su diverse questioni. Un dialogo costruttivo, al fine di rilanciare la Nazionale scandinava impegnata nelle Qualificazioni per il Mondiale 2022.

Un occhio anche al Milan

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Lo svedese non perde di vista gli obiettivi stagionali (Getty Images)

Il centravanti non nasconde ovviamente la sicurezza nei suoi mezzi. Tuttavia ritiene che essere il migliore non sia sufficiente: “Sono solo un pezzo del puzzle che compone una formazione“. A dimostrazione di come il suo sia solo una parte di uno schema più grande.

Lo svedese dedica anche alcune parole al Milan, squadra con la quale sta lottando per lo scudetto ed un posto in Champions. La punta si dice fiduciosa riguardo il progetto rossonero. Lo entusiasmano il progetto ed è convinto dei suoi compagni. Con i quali avrebbe creato una giusta alchimia, che gli permette di vincere anche gare ostiche. Come quella disputata ieri in trasferta contro la Fiorentina.