Napoli, assalto in ospedale dopo la morte del nonno: “Chiedo scusa”

Napoli, dopo l’assalto all’Ospedale del Mare per la morte del nonno il giovane chiede scusa. Il video era stato pubblicato su Facebook.

Napoli ospedale
Raid all’Ospedale del Mare (screenshot video)

Le immagini dell’assalto all’Ospedale del Mare di Napoli sono presto diventate virali, in seguito alla pubblicazione su Facebook dell’accaduto. Cos’è accaduto venerdì? Un gruppo di persone si è introdotto all’interno della struttura ospedaliera di Ponticelli (periferia Est di Napoli) dopo la morte del nonno. Insulti e minacce al personale sanitario, nella richiesta di parlare con il primario. Il nonno stava bene – afferma il ragazzo – e la famiglia pretende spiegazioni. Calci contro i muri e le porte dell’ospedale. Il video è stato successivamente pubblicato dal Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che ha denunciato e condannato questo raid. “Troviamo assurdo che delle persone assaltino un ospedale, per giunta filmandosi e prendendosela in modo violento con la struttura e il personale. Fare raid punitivi negli ospedali è inaccettabile” ha dichiarato Borrelli nei giorni scorsi.

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Napoli, assalto all’Ospedale del Mare: arrivano le scuse

Napoli ospedale
Screenshot video

Giuseppe Mauro, questo il nome del ragazzo che si vede in primo piano nel video, chiede scusa. Il mea culpa arriva nel corso di una videoconferenza insieme al suo avvocato. Ero in uno stato di agitazione – prova a giustificarsi per quanto accaduto – chiedo scusa per le offese verbali che ho rivolto ai sanitari. Non ho alzato un dito contro nessuno, lo dimostrano anche i video. Non è bello sentirsi dire, il giorno prima, che mio nonno stava per essere dimesso e poi il giorno dopo che è deceduto. Ci fu detto che era una cosa seria, poi dopo una decina di giorni che era migliorato. Chiedo scusa per le offese, ma voglio sapere com’è morto mio nonno”.

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Il consigliere Borrelli definisce queste scuse “poco credibili ed inaccettabili” in quanto “il raid è stato premeditato”. Ecco il commento dell’esponente regionale dei Verdi: “Il raid è stato e annunciato a febbraio scorso proprio sui social e non è nato da un momento di disperazione. Lo stesso soggetto ha anche minacciato il sottoscritto (il consigliere Borrelli, ndr) durante varie dirette su social, affermando che ha messo una croce nera su di me e si prederebbe volentieri una pena sospesa dopo avermi picchiato (cita le parole di Giuseppe Mauro, ndr). Chiediamo che questo soggetto venga tenuto sotto controllo e condannato”.