Assalto Ospedale del Mare: parenti irrompono dopo la morte di un anziano

Spunta sul web il video di un assalto all’Ospedale del Mare. Dopo una morte di un anziano, i parenti irrompono nella struttura: interviene la polizia.

Assalto Ospedale del Mare
Le immagini del video che sta girando sui social (via Screenshot)

Nelle ultime ore sta girando sul web il video dell’assalto all’Ospedale del Mare. Infatti dopo aver perso un parente, dei facinorosi hanno fatto irruzione nell’ospedale, aggredendo una dottoressa e cercando di sfasciare alcune zone dell’ospedale. Il tutto è avvenuto mentre uno dei protagonisti riprendeva la scena con il proprio smartphone.

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E’ stato necessario anche l’intervento delle forze dell’ordine, i familiari avevano raggiunto l’ospedale per “vendicarsi” per la morte dell’uomo. La decisione sarebbe arrivato dopo la dimissione del defunto, visto che le sue condizioni erano migliorate. Inoltre la polizia sta indagando sulla posizione dei facinorosi, che sarebbero stati subito identificati. La dottoressa aggredita, invece, ha ricevuto sette giorni di prognosi.

Assalto all’Ospedale del Mare, Borrelli: “Comprendiamo il dolore, ma la violenza è ingiustificata”

L’arrivo dei parenti del defunto all’Ospedale è stato ripreso dallo smartphone di uno dei violenti. Infatti nelle immagini che stanno girando sui social, si vedono i parenti del defunto che entrano nella struttura insultando i sanitari e passando anche davanti alla guardie giurate. Entrando nell’Ospedale, i facinorosi hanno chiesto del primario minacciando i presenti. Poi si intravede anche un ragazzino che prende a calci una porta.

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Su quanto accaduto nel nosocomio di Ponticelli è intervenuto anche il Consigliere Francesco Emilio Borrelli. Infatti proprio il consiglieri ha detto di non entrare nel merito del dolore personale, ma trova inaccettabile che delle persone assaltino un ospedale. Infatti Borrelli ha concluso il suo comunicato affermando: “Comprendiamo il dolore per la perdita di una persona cara ma la violenza non è mai giustificata. Se qualcuno ha sbagliato ne risponderà nelle sedi giudiziarie ma fare i raid punitivi negli ospedali è inaccettabile“.