Anniversario Unità d’Italia, Mattarella: “Paese ha mostrato coesione”

Anniversario Unità d’Italia, Mattarella nel messaggio in occasione dell’evento: “Nelle distanze ci siamo dimostrati vicini”

Unità d’Italia Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Getty Images)

Cade oggi il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia, evento che commemora la nascita del Regno d’Italia proclamato 17 marzo 1861. Per l’occasione il capo dello Stato Sergio Mattarella con una dichiarazione ha detto che il paese, colpito dall’emergenza sanitaria, “ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione“, espressi proprio con il distanziamento che il virus ha imposto.

Fin dai primi giorni della pandemia essere distanti per ritornare vicini era stata l’espressione più in voga. Mattarella ha infatti sottolineato come “ci siamo ritrovati più vicini”, con la consapevolezza di far tutti parte di una comunità che sa “risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi”.

Per il secondo anno consecutivo non avvengono le celebrazioni a causa della pandemia. Lo scorso anno pochi giorni prima, l’11 marzo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò pandemia il nuovo Coronavirus Covid-19.

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Unità d’Italia, perché il 17 marzo: la storia

Unità d'Italia
Statua di Giuseppe Garibaldi a Genova (Getty Images)

Si ricorda l’Unità d’Italia il 17 marzo perché quel giorno del 1861 fu promulgata la legge 4671 del Regno di Sardegna che proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia e diede a Vittorio Emanuele II di Savoia il titolo di Re d’Italia. La legge fu promulgata dopo le approvazioni del Senato e della Camera, avvenute rispettivamente il 26 febbraio e il 14 marzo.

La prima volte che l’evento fu celebrato fu in occasione del 50esimo anniversario nel 1911 con una serie di mostre a Torino, capitale fino al 1865 (da quell’anno fino al 1870 lo fu Firenze, poi Roma dopo gli eventi della Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870).

L’Italia completò però il processo unitario nei decessi successivi. Nel 1866 entrarono a far parte dei territori del nuovo Stato il Veneto e parte della Lombardia (la provincia di Mantova). Quattro anni dopo Roma fu sottratta allo Stato della Chiesa e al Papa, così come altri territori del Lazio, e divenne capitale.

Per ottenere altri territori irridenti bisognerà aspettare la Prima Guerra Mondiale. Motivo per cui l’Italia partecipò fu proprio prendere Trento e Trieste e i territori del Friuli e del Trentino.

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In particolare negli ultimi dieci anni in occasione del 150esimo anniversario (nel 2011 si tennero eventi per tutto l’anno) è si sempre più diffusa la protesta dei movimenti meridionalisti che fanno leva sul sentimento sudista, sottolineando che l’unificazione fu un’annessione dei Savoia dei territori che appartenevano alla dinastia dei Borbone.