Nola, denunciati per importazione e vendita di auto rubate

Due denunce a Nola nei confronti di due uomini. L’accusa riguarda l’importazione e la vendita di auto rubate in Italia, collegate ad un traffico illecito di rilievo internazionale.

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Controlli della Polizia Stradale a Nola (Getty Images)

La Polizia Stradale del distaccamento di Nola ha deferito oggi due uomini. L’accusa parte da un’indagine della stessa Polstrada, che ha individuato un riciclaggio di veicoli a livello internazionale.

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In poche ore è stata ricostruita la vicenda. I due importavano dall’estero i veicoli, per poi immatricolarli e venderli. I sospetti quindi utilizzavano veicoli di dubbia provenienza, con i quali ricavare cospicui guadagni.

Nola, indagine della Polizia Stradale

Il tutto partye da un controllo avvenuto nei pressi di un autolavaggio, adibito anche ad officina meccanica. Lì gli agenti hanno controllato una Fiat 500L, la cui provenienza illecita ha destato dei sospetti. Che si sono rivelati fondati a seguito di ulteriori ed approfonditi controlli.

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Controllando infatti il numero di telaio, sono sorti dei dubbi sulla veridicità dei documenti. Le difformità riguardavano sia la documentazione stessa, sia la composizione della targhetta identificativa. Che, dai rilievi effettuati, era del tutto diversa da quella che normalmente si trova nei documenti regolari.

Deferimento e sequestro del veicolo

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Gli agenti hanno sequestrato un veicolo non in regola con i documenti (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images)

Di conseguenza i poliziotti non hanno potuto far altro che deferire gli autori dell’attività illecita. Cosa avvenuta presso il Tribunale di Nola per i reati previsti e puniti ai sensi degli art. 110, 648, 48 e 479 del Codice Penale. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e si trova ora presso la depositeria Giudiziaria, a disposizione della magistratura.

Dai primi rilievi l’officina dove l’auto era parcheggiata appare del tutto estranea agli illeciti. Adesso si attendono ulteriori sviluppi della magistratura, chiamata a indagare. Bisogna infatti capire se la rete dei trafficanti è più estesa, oltre a rintracciare eventuali veicoli che abbiano subito lo stesso trattamento dell’autovettura sequestrata in mattinata.