Napoli, nuovo agguato della camorra: ucciso un 78enne

La camorra torna a sparare a Napoli, zona Fuorigrotta. Vittima un uomo di 78 anni, con alle spalle diversi precedenti penali.

Napoli
Le forze dell’ordine rilevano un altro agguato (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images)

Nuovo agguato della camorra a Napoli. La vittima è un uomo di 78 anni, ucciso poco dopo le 19,30 nei pressi di Via Leopardi, nel quartiere di Fuorigrotta. L’uomo si chiamava Antonio Volpe ed aveva dei prcedenti penali.

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Due killer a bordo di uno scooter hanno sparato diversi colpi d’arma da fuoco verso la vittima. Nonostante i soccorsi repentini, giunti a seguito delle segnalazioni dei cittadini, l’uomo è morto sul colpo rendendo vana l’azione dei sanitari del 118.

Napoli, agguato mortale a Fuorigrotta

Gli inquirenti cercano ora di ricostruire la vicenda. Cosa non semplice, data la scarsità di persone presenti a causa delle restrizioni Covid.  Si cerca di ricostruire i legami tra la vittima e la criminalità organizzata, alla ricerca di un filo conduttore che possa portare ad un movente.

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Tanti gli agenti impegnati sul territorio. Gli investigatori hanno anche acquisito le telecamere del luogo per riuscire a individuare il veicolo. Nel frattempo ci sarebbero anche controlli sui pregiudicati della zona, in modo da recepire informazioni utili.

Secondo agguato in 24 ore

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Le telecamere potranno aiutare gli investigatori (Foto di Michael Gaida da Pixabay )

Quello di stasera è il secondo agguato avvenuto in meno di 24 ore. Il primo si è verificato nella zona di Ponticelli, coinvolgendo due giovani di 23 e 29 anni. Anche in questo caso isi cerca di ricostruire il motivo dell’aggressione, in una zona sprovvista di telecamere.

Se il 29enne ha perso la vita dopo la sparatoria, il 23enne è riuscito a salvarsi anche a seguito di un intervento chirurgico. Gli investigatori sperano di ricavare maggiori informazioni da quest’ultimo, una volta ripreso completamente. Certamente la criminalità non depone le armi nemmeno in questo difficile periodo. Con rischi anche per la popolazione civile, che rischia di essere coinvolta in faide tra clan, che durano ormai da decenni anche se sopite o temporaneamente sospese.