Salvini-99 Posse: oggi il leghista a Napoli per il processo di diffamazione

Salvini-99 Posse, lo scontro con la storica band napoletana oggi si sposta in Tribunale dopo le denunce del leader politico

Mes Salvini
Il senatore Matteo Salvini in aula (Getty Images)

Oggi si scriverà un altro capitolo della lunga battaglia a distanza tra il leader delle Lega Nord Matteo Salvini e la storica band napoletana 99 Posse. Nel tribunale partenopeo alle 14 è in programma il processo per diffamazione aggravata che vede imputati i musicisti.

Lo non ci saranno perché impegnati in studio con il nuovo album in uscita nei prossimi mesi (ad aprile ci sarà il singolo) ma Salvini sarà presente. Gli scontri tra le due parti sono iniziati sei anni fa.

Era il 2015 e la Lega aveva ancora il suo carattere a sfondo nordista e antimeridionalista. Non era ancora avvenuto il cambiamento di trasformazione in una partito di destra con aspirazioni nazionali. Il 28 febbraio di quell’anno Salvini scese in piazza a Roma con i movimenti di destra come Casapound contro Matteo Renzi, allora capo del governo. Qualche settimana prima i membri del gruppo Marzo Messina e Luca Persico ‘o Zulù commentarono accusando di razzismo Salvini sostenendo che dovrebbe essere preso a calci ogni volta che mette piede in strada.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Napoli, ancora proteste dei mercatali: in strada con bare di carta

Salvini-99, battaglia a suon di post

Foto pagina Facebook 99 Posse

Ad agosto di quello stesso anno la band lo definì “deficiente” dopo un suo post su Facebook nel quale annunciò querela verso la band. Però lo fece con un errore grammaticale sostenendo che con i processi si sarebbe fatto un po’ di “beneficienza”. I 99 Posse corressero che “beneficenza” si scrive senza la “i”, a differenza, appunto, della parola “deficiente”.

POTREBBE INTERESSARTI ANHE >>> Allarme vaccini AstraZeneca: cosa rischio? Aifa fa chiarezza

Il clima tra la Lega e i 99 Pose si è fatto più teso fino alla visita di Salvini a Napoli dell’11 marzo 2017 per provare (riuscendoci) a ottenere i voti del Sud, lasciando le origini della Lega secessioniste. In quell’occasione nacquero i Terroni Uniti, vari astisti napoletani e non in contestazione delle politiche leghiste. Tra i fondatori anche Massimiliano Jovine, bassista della band.