Amazon, sciopero nazionale il 22 marzo: è la prima volta

Sciopero Amazon il prossimo 22 marzo, è la prima volta al mondo che avviene non solo a livello locale: i motivi

Sciopero Amazon
Magazzino Amazon (Getty Images)

Lunedì 22 marzo i lavoratori Amazon si fermeranno. I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato lo sciopero su tutta la filiera. Per 24 ore stop dagli hub ai magazzini, dalla logistica allo stoccaggio fino a chi consegna la merce a casa.

Turni, carichi di lavoro, salute e sicurezza, questi i punti della contrattazione di secondo livello su cui è avvenuta la rottura dei sindacati che hanno lanciato accuse al colosso dell’e-commerce.

È la prima volta che succede a livello nazionale. In passato anche in Italia c’erano state agitazioni locali come quando nel novembre 2017 incrociarono le braccia i lavoratori di Piacenza.

Questa volta lo sciopero riguarda i dipendenti cui è applicato “il contratto nazionale della logistica e di tutti i lavoratori e le lavoratrici delle aziende di fornitura in appalto”, spiegano i sindacati in una nota che hanno accusato l’azienda di indisponibilità a trattare i temi.

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Sciopero Amazon, la risposta dell’azienda

Sciopero Amazon
Getty Images

Sulla “indisponibilità cronica” Amazon respinge le accuse. L’azienda ha comunicato che nel mese di gennaio ci sono state due riunioni. Sull’incontro che si è tenuto ieri con Assoespressi, l’azienda ha voluto sottolineare che Amazon Logistics si avvale di fornitori terzi. Pertanto sostiene che i corretti interlocutori siano le organizzazioni che si occupano di questi servizi e le associazione di categoria.

Tra fissi e precari in tutta Italia i lavoratori sono poco più di 40mila e 1 milione i pacchi che ogni giorno vengono consegnati. Con la pandemia, le chiusure dei negozi e gli spostamenti limitati e vietati, i ritmi di lavoro sono aumentati.

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“La multinazionale americana deve prendere atto, suo malgrado, che il sindacato fa parte della storia del nostro paese“, ha detto il segretario nazionale Filt Cgil Michele De Rose. Molto significativa la mobilitazione dei driver. L’ultima a livello locale è avvenuta a febbraio nel magazzino di Vigonza, in provincia di Padova.