Campania, varianti Covid e tamponi di massa: zona rossa inevitabile

La Regione Campania ha emesso un comunicato sulla situazione COVID. L’ente ribadisce la forze presenza di varianti in alcuni comuni del territorio regionale.

Regione Campania
La Regione Campania emette un comunicato sull’emergenza Covid

La Campania è vicina al passare alla “zona rossa”. In un comunicato dell’Unità di Crisi la Regione annuncia una forte incremento di positivi nel territorio. Incremento dovuto al diffondersi delle varianti, tra le quali predomina quella inglese come in altre zone del Paese.

Per questo motivo, si legge nello stesso comunicato “verranno disposti tamponi nei comuni dove l’incremento è maggiore. In particolare nell’area vesuviana, con i comuni di Castellammare di Stabia, Pompei e Torre Annunziata ad essere maggiormente colpiti”.

Regione Campania, è corsa contro il tempo

L’Unità di Crisi poi prosegue: “Ci sarà un’azione capillare del Tigem e dell’ASL di Napoli per individuare al più presto le varianti”. Un lavoro indispensabile per evitare l’aggravarsi della situazione, che spinge la regione verso la zona rossa dalla prossima settimana.

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E’ un lavoro indispensabile, a fronte di una crescita dei contagi che rende ormai inevitabile la zona rossa. Altro obiettivo è quello relativo alla campagna vaccinale. L’obiettivo è quello di fornire tutte le dosi al personale scolastico nel giro di una settimana”.

Numeri giornalieri confermano la crescita

Regione ed ASL
L’ASL Napoli 1 in prima linea per la lotta al Covid

Nel frattempo sono stati diffusi i numeri del bollettino regionale. Si registrano 2780 positivi su un totale di oltre 23mila tamponi effettuati. Aumenta il tasso di positività, che passa all’11,58% dal 9,3 di ieri. Aumentati anche i ricoveri in terapia intensiva, con 140 posti occupati.

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Stabili invece i posti occupati in degenza, che si attestano sui 1357. Sicuramente non una bella notizia per l’ente, che si stava distinguendo per il processo e l’efficienza delle vaccinazioni. Si spera che con il progresso della campagna vaccinale le misure più restrittive possano durare il meno possibile. Intanto i territori sono pronti ad una nuova stretta, con una forte e legittima incertezza sulle ripercussioni economiche e sociali che potrà avere.