Rifiuti a Napoli, sequestrate 500 tonnellate al porto

Rifiuti a Napoli, nuovo intervento della Guardia di Finanza: denunciato un uomo di 68 anni di Pozzuoli per stoccaggio senza autorizzazione

rifiuti napoli
Foto GdF di Napoli

Un’operazione della Guardia di Finanza di Napoli ha portato al sequestro di 500 tonnellate di rifiuti speciali stoccati all’interno del porto del capoluogo campano. Alcuni erano classificati come rifiuti pericolosi ammassati in un’area di 500 metri quadrati. Una persona è stata denunciata per gestione stoccaggio di rifiuti senza autorizzazione.

Sono stati trovati cinque container con rifiuti speciali insieme a ferro, legno e lattine piene di vernice, tanti motori di camion, una betoniera e una gru mobile. Il materiale è stato rinvenuto in un’area di concessione demaniale di una società amministrata da un uomo di 68 anni di Pozzuoli. All’interno di cassoni e autocarri sono stati trovati pneumatici usati e vari materiali, scarsi di lavorazioni come tegole e materiali ferrosi.

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Rifiuti al porto: il mese scorso altro intervento della GdF

Napoli
Foto Facebook Fiamme Gialle

Non è la prima volta che le Fiamme gialle accendono i riflettori su quello che succede all’interno del porto di Napoli per quanto riguarda i rifiuti. Meno di un mese fa, il 20 gennaio, ci fu un altro sequestro. I militari individuarono in un’area 100 tonnellate di rifiuti speciali. Come in questo caso alcuni erano classificati come pericolosi.

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Le aree dove erano ammassate i rifiuti erano tre date in concessioni ad altrettante società. I fatti degli ultimi mesi dimostrano che il porto di Napoli è un crocevia di rifiuti stoccati senza alcuna autorizzazione. I materiali ritrovati sono sempre i soliti: scarti di lavorazione di vari genere, bombole di gas vuote, solventi, vernice, ferro, legno e mezzi con all’interno di tutto.