Casalesi in Toscana, 34 misure. A Napoli sequestrati rifiuti al porto

Casalesi in Toscana, 34 misure. Condanna definitiva in Cassazione per il creatore del sistema delle ecomafie

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Auto Guardia di FInanza (foto pagina Facebook)

In Toscana questa mattina intervento dei finanzieri nell’operazione Minerva contro il clan dei casalesi. Le Fiamme gialle del comando provinciale di Firenze e dello Scico, coordinati dalla Dda di Firenze, hanno dato esecuzione di un provvedimenti del Gip che ha disposto 34 misure cautelari a carico di altrettante persone ritenute vicine al clan.

Gli indagati hanno operato in varie città della regione ma anche nel Lazio, in Emilia Romagna, in Molise e a Caserta, tra Firenze, Lucca, Pistoia, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna e nella capitale. Effettuati sequestri per 8 milioni di euro.

Nelle stesse ore i finanzieri a Napoli hanno effettuato un’altra operazione per un diverso filone giudiziario ma che riguarda uno dei più grandi affari dalla camorra casalese, il traffico di rifiuti. Nel porto partenopeo sono state sequestrate 100 tonnellate di rifiuti speciali scoccati senza autorizzazione. I rifiuti erano classificati come “pericolosi”. Sono tre le persone denunciate.

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Casalesi, condanna a 18 anni per Cipriano Chianese

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Nell’ambito dei rifiuti speciali che da anni inquinano la Campania, ieri è arrivata la sentenza definitiva della Corte di Cassazione a carico dell’avvocato Cipriano Chianese, ritenuto l’ideatore per conto dei clan dei casalesi del sistema delle ecomafie e dello smaltimento dei rifiuti tossici nei terreni. È stato condannato a 18 anni per associazione camorristica e avvelenamento di acque.

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Originario di Parete, in provincia di Caserta, è ritenuto il responsabile del disastro ambientale della discarica Resit di Giugliano in Campania. Con la regia del clan sono stati sversati ogni tipo di rifiuti, legali e illegali, causando un danno incalcolabile per la salute umana e l’ambiente.