Paolo Rossi, ancora sfregio alla memoria: rubati i cimeli allo stadio

Paolo Rossi, furto allo stadio Menti di Vicenza: sono scomparsi il cartellino, il contratto e la prima convocazione in Nazionale

Paolo Rossi
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Non c’è pace per Paolo Rossi, il “Pablito” nazionale scomparso lo scorso 9 dicembre a causa di una malattia. Dallo stadio Romeo Menti di Vicenza sono scomparsi un cartellino, il primo contratto e la convocazione in Nazionale in occasione dei Mondiali in Argentina nel 1978.

I fatti sono avvenuti tre anni fa, nel gennaio nel 2018, ma solo un mese fa sono stati denunciati dal procuratore fallimentare il club. Il commercialista Nerio De Bortoli si occupò della scomparsa del club Vicenza e ha presentato denuncia presso la Procura competente.

La città di Vicenza ha intenzione di realizzare un museo per Rossi e purtroppo ora mancheranno tre importanti cimeli che avrebbe impreziosito ancora di più l’attività. Sono scomparti il primo cartellino del calciatore che si legò al Vicenza del presidente Giussy Farina, datato 1976, con il contratto. Manca anche il telegramma con il quali fu annunciata la convocazione per i Mondiali in Sudamerica.

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Paolo Rossi, a dicembre furto in casa duranti i funerali

Funerale Paolo Rossi
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È il secondo sfregio alla memoria di Rossi anche se questo è avvenuto quando l’ex campione era ancora in vita. Lo scorso 12 dicembre mentre tutta l’Italia a Vicenza piangeva il campione portato in spalle dai suoi compagni del favoloso mondiale vinto nell’82 in Spagna, i ladri si introdussero in casa.

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Quando la moglie Federica rientrò a Bucine, nella campagna toscana in provincia di Siena, scoprì la casa a soqquadro. Fu notata una finestra rotta e la sottrazione di un orologio e soldi in contanti. Alcuni cimeli che Rossi aveva invece in casa non furono toccati. “Infangato nel giorno del funerale” fu il commento della vedova che aveva sottolineato che avrebbero potuto portare via anche cifre altissime ma è “il gesto che stordisce”.