Rientro a scuola, liceo di Castellammare: “Non è sicuro, avanti con DaD”

Rientro a scuola, classe del liceo di Castellammare contraria alle lezioni in presenza: elencati tutti i motivi

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Lunedì 1 febbraio in Campania le classi superiori torneranno a fare lezione in presenza come stanno facendo da tre giorni le medie. Come in altre partiti d’Italia non tutti gli studenti sono d’accordo. Ormai dopo quasi un anno di didattica a distanza tutti vogliono fare di nuovo lezione come una volta, ma in sicurezza e con la certezza che nessuno venga svantaggiato.

È il caso degli alunni della VBS del liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia che hanno diffuso una proposta intitolata Vogliamo semplicemente una scuola sicura che prevede il proseguo con la Dad.

I motivi sono vari. Innanzitutto la metodologia didattica che prevede la presenza di metà alunni in aula e l’altra metà collegata da casa. “la connessione Internet della scuola non è sempre funzionante, dunque i ragazzi che seguono le lezioni da casa non riescono a farlo in maniera ottimale”, ha scritto.

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Rientro a scuola: “Mezzi pubblici non sicuri. Vogliamo tempo per le nostre passioni”

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Si evidenzia che gli insegnati sarebbero costretti a togliere tempo alla didattica per verificare costantemente il corretto funzionamento della connessione, ma soprattutto il rischio contagio che comporta il ritorno in aula.

Pur con le mascherine non c’è molta sicurezza considerando anche che alcuni studenti sono residenti in un Comune diverso da Castellammare di Stabia e sono costretti a utilizzare sovraffollati mezzi pubblici.

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Gli studenti infine sottolineano che la scuola oltre a tutelare la salute degli alunni deve anche “la personalità degli studenti in ogni ambito nella quale essa si esplica” e pertanto non vogliono recuperare di pomeriggio il tempo perso di mattina e sottrarlo “alle nostre passioni, ai nostri interessi e alle persone che amiamo“.