WhatsApp, buono Esselunga da 500 euro: cosa c’è di vero

Nelle ultime ore su WhatsApp sta circolando il messaggio di un buono Esselunga da 500euro. Andiamo a scoprire cosa c’è di vero dietro alla catena.

WhatsApp Esselunga
Spunta un presunto messaggio della catena di supermercati (Pixabay)

Non sono di certo mesi tranquilli per WhatsApp, che durante le festività natalizie ha dovuto avere a che fare con alcuni malintenzionati, pronti a truffare i più creduloni. Infatti sono diversi i messaggi truffa che hanno danneggiato l’app di messaggistica. Un periodo, come detto, non facile per WhatsApp, che adesso deve avere a che fare con un presunto buono da 500 euro della Esselunga. Un problema non di poco conto, visto che non è la prima volta e soprattutto in questi giorni in cui sta cercando i propri utenti a convincere di accettare il nuovo Tos.

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La truffa è troppo golosa e spesso gli utenti ci cascano senza pensarci due volte. Questo fenomeno è noto come phishing. Questo consiste in alcuni messaggi bot dei malintenzionati per rubare dati sensibili ed addirittura quantità di denaro. Il buono è stato smentito dalla stessa azienda che ha deciso di voler lanciare delle linee guida per prevenire la truffa. Andiamo quindi a vedere l’annuncio della catena di Supermercati sul prorprio sito.

WhatsApp, arriva la smentita dell’Esselunga: come difendersi

WhatsApp Esselunga
L’annuncio della catena di supermercati (Pixabay)

Dopo le numerose segnalazioni, anche l’azienda ha deciso di prendere dei provvedimenti contro i messaggi di pishing. Infatti stando all’azienda ci sono sette parametri per individuare questi messaggi truffaldini e sono:

  • segnalazioni di problemi non ben precisati con minacce di chiusura di un servizio on line (es. home banking) o di un account;
  • promesse di premi o denaro “senza fatica”;
  • buoni sconto di valore eccessivamente elevato ad esempio il Buono Sconto Esselunga da 500€;
  • offerte di prodotti/servizi a prezzi troppo bassi per essere realistici;
  • comunicazioni circa vincite di lotterie o lasciti in eredità di ingenti somme e beni;
  • richieste di donazioni ad enti benefici;
  • errori ortografici e grammaticali.

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Sempre l’Esselunga ha poi stilato due consigli per difendersi dagli attacchi di questi truffatori. Infatti per difendersi dai truffatori e segnalare i messaggi all’azienda bisogna:

  • cliccare sul campo “Da” o “Mittente” ogni qualvolta ricevi una email che ti invita a rilasciare dati personali o password, in modo da visualizzare i dettagli dell’indirizzo di posta elettronica che deve sempre corrispondere a “@esselunga.it” o “@newsletter.esselunga.it”; se il dominio è differente da “@esselunga.it” o da “@newsletter.esselunga.it”, la mail è da considerarsi ingannevole e inviata da soggetti diversi da Esselunga.
  • posizionare il cursore del mouse sul link (senza cliccare) per visualizzare il vero link sottostante che spesso corrisponde a una sequenza di numeri e lettere che nulla ha a che vedere con l’indirizzo visibile nel link. Tale link non deve mai essere cliccato.