Vaccino Covid, il piano di Arcuri: “21,5 milioni di vaccinati per fine maggio”

Anche il commissario Domenico Arcuri è fiducioso sul piano vaccino Covid. Infatti per Arcuri si arriverà a 21,5 milioni di vaccinati per fine maggio.

Vaccino Covid Arcuri
Le parole del commissario per l’emergenza Coronavirus in Italia (Diretta del Ministero della Salute)

Continuano arrivare parole di grande entusiasmo dal Governo italiano sul piano per il vaccino Covid, con anche il commissario Domenico Arcuri che porta ottimismo nelle case degli italiani. Infatti proprio durante la conferenza con le regioni convocato dal ministro Francesco Boccia, il commissario ha affermato: “Si prevedono 5,9 mln di vaccinati entro fine marzo, 13,7 entro aprile e 21,5 mln entro fine maggio“. Anche la vaccinazione volontaria potrebbere essere completata per fine agosto.

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Questo è il punto di Arcuri sul piano vaccini, che come ammette il commissario potrà essere potenziato con l’approvazione del vaccino di AstraZeneca. Infatti proprio il vaccino ottenuto tra Oxford e Pomezia offrirà al paese ben 4 milioni di dosi subito dopo l’ok. Le parole del commissario sono arrivate subito dopo quelle del Ministro Roberto Speranza, che ha fatto trapelare lo stesso ottimismo, ricordando come stiano andando alla grande le vaccinazione.

Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Incrementato il numero di medici ed infermieri”

Vaccino Covid
Verrà incrementato anche il personale medico (Getty Images)

Per la somministrazione del farmaco di Pfizer, Domenico Arcuri ha confermato l’intergrazione di altri 1500 tra medici e infermieri a integrazione dei circa 3.800 già operativi nelle singole regioni. Il personale sarà suddiviso tra le regioni a secondo del numero di abitanti. Inoltre durante la riunione con le regioni, il commissario ha garantito che che coprirà interamente il fabbisogno di personale sanitario per la somministrazione dei vaccini Moderna e Johnson&Johnson.

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Inoltre durante la giornata di domani sarà comunicato l’elenco del personale individuato per ogni regione. Saranno inseriti laureati non ancora occupati.  Inoltre si cercheranno di evitare troppi spostamenti dei sanitari tra le regioni. I rinforzi saranno disponibili dal 20 gennaio. Così l’Italia è pronta a lottare contro la pandemia, fornendo rinforzi anche ad ospedali e centri di vaccinazione.