Botti a Napoli, sequestrato un quintale e mezzo: c’è anche lo spazza-Covid

Botti a Napoli, sequestrato un quintale e mezzo. Fermato un ragazzo di 23 anni: spedizioni anche via posta

Covid Guardia finanza
Le operazioni dei finanzieri a Napoli (Foto Facebook Fiamme Gialle)

Che il Covid ha condizionato la vita di tutti è chiaro. A anche stimolato molti artisti ma anche i fabbricatori e commercianti di botti illegali. La Guardia di Finanza ha sequestrato un quintale e mezzo di botti illegali tra cui uno “spazza-Civid” di oltre un chilo.

Le Fiamme gialle hanno arrestato di Giuliano in Campania hanno arrestato un 23enne di Frattamaggiore che custodiva tutto il materiale esplosivo in un deposito di Casalnuovo di Napoli. Il locale era una sorta di ufficio da dove partiva la marce che veniva consegnata anche via posta provocando un grave pericolo per i corrieri e gli addetti ai lavori di smistamento.

In tutto circa 4mila pezzi che in secondo la Guardia di Finanza avrebbe fruttato 50mila euro. I botti venivano sistemati in semplici pacchi, senza alcuna precauzione.

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Botti a Napoli, “spazza-Covid” come un ordigno di guerra

Nel deposito di Casalnuovo di Napoli, organizzato in un parco residenziale molto popolato, i finanzieri hanno trovato ogni tipo di materiale, dai più comuni fuochi d’artificio alla novità dell’anno, lo spazza-Covid che è stato paragonato a un ordigno da guerra.

In vista del capodanno prosegue dunque il lavoro delle forze dell’ordine per impedire il commercio dei botti illegali, molto pericolosi per l’immunità delle persone. Il lavoro di vigilanza è stato intensificato già il mese scorso.

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Qualche giorno fa ancora un imponente intervento dei finanzieri con quattro persone arrestate in provincia tra Ercolano, Frattamaggiore, Acerra e Castello di Cisterna e oltre 1600 chili di botti sequestrati.