Recovery Fund, Conte contro le fake news: “L’Italia non è in ritardo”

Il premier Conte smentisce tutte le fake news riguardanti un Italia in ritardo per il Recovery Fund: “Abbiamo presentato le linee guida”.

Conte Covid
Il premier italiano smentisce ogni fake news (Getty Images)

Continuano le speculazione di un presunto ritardo dell’Italia per quanto riguarda il Recovery Fund. Ma stamttina il premier Giuseppe Conte non ce l’ha fatta ed ha smentito la voce, etichettandola come fake news. Stando alle parole di Conte, la cosa che stupisce maggiormente è che la notizia sarebbe stata addirittura riportata su un quotidiano nazionale.

Dopo aver affermato che la notizia è inventata di sana pianta, il Presidente del Consiglio ha poi continuato affermando: “Abbiamo presentato le linee guida che sono state condivise con un passaggio parlamentare“. Infatti il premier avrebbe confermato di lavorare settimanalmente con la Commissione Europea per definire la struttura normativa che consentirà l’attivazione rapida del piano.

L’intervento di Conte è avvenuto durante l’Assemblea annuale dell’Anci. Infatti il Presidente del Consiglio ricorda: “Stiamo lavorando con pieno spirito di solidarietà. Paradossalmente il veto danneggerebbe gli interessi di quegli stessi Paesi che minacciano una posizione così radicale“.

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Recovery Fund, anche Gualtieri smentisce la fake news: “Stiamo lavorando in modo intenso”

Recovery Fund
Anche il ministro dell’Economia smentisce la falsa notizia (via Getty Images)

Ma il premier Giuseppe Conte non è l’unico ad aver smentito la notizia. Infatti all’assemblea annuale dell’Anci era presente anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il ministro ci ha tenuto a precisare che il Governo sta lavorando in modo intenso al piano di rilancio dell’Italia, ovviamente attraverso il recovery plan.

Inoltre sempre gualtieri ha riportato la collaborazione sia con la presidenza del Consiglio sia con il gruppo Ciae. L’obiettivo è riunire il Ciae per un aggiornamento sulla definizione del pnr, per poi inviare un nuovo draft al Parlamento prima della fine di novembre. Così facendo, infatti, l’Italia potrà intervenire nelle commissioni riunite Finanze e Politiche dell’Unione europea, per poi comunicare gli esiti del Consiglio dell’Unione europea sui temi di economia e finanza del 6 ottobre e del 4 novembre.

Infine, lo stesso Gualtieri ha ricordato che la naturale tempistica finale giuridica dipenderà dalla conclusione del negoziato. Quindi all’Italia aspetta un lavoro molto ampio visto che dispone di risorse rilevanti, con Gualtieri pronto a richiedere un organico ampio e dettagliato.

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L.P.

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