Conte: “A lavoro per evitare il lockdown, presto il piano vaccino”

Il premier Giuseppe Conte, in un’intervista a La Stampa, ha spiegato gli obiettivi sul tavolo del governo per affrontare l’epidemia da Covid-19

Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Stampa facendo il punto su quelli che sono i principali obiettivi del governo per combattere l’epidemia da Covid-19. “Il governo porterà presto in Parlamento – annuncia – il piano nazionale preparato dal ministro della Salute Speranza per garantire la sicurezza e la distribuzione del vaccino”. A quel punto verranno resi pubblici anche “i criteri e le priorità con cui procederemo alla distribuzione delle dosi”.

Chiede poi ai cittadini di restare uniti in un momento così complesso al fine di “evitare il lockdown”. Per il premier serve “aspettare e tenere saldi i nervi” perché “i servizi sanitari sono in forte stress”.

In merito alla curva epidemiologica afferma: “Stiamo lavorando proprio per evitare la chiusura dell’intero territorio nazionale. Ci sono forti criticità e la curva sale, ma io mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere. Ad ogni modo ribadisco che il lockdown generalizzato non può essere la nostra prima scelta perché avrebbe costi troppo elevati e significherebbe dire al Paese che non abbiamo una strategia. Noi una strategia l’abbiamo e ci aspettiamo che vi siano risultati nel breve termine”.

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Conte: “Gino Strada in Calabria? Buon nome”

Covid Conte

Conte ha lanciato un nuovo appello agli italiani chiedendo collaborazione, poi ha annunciato un nuovo aumento dei ristori per i settori economici colpiti e promette, qualora servisse, ristori anche nel 2021.

In merito al commissariamento della Calabria spiega che Gino Strada “può essere un buon nome per rafforzare la squadra” in un luogo in cui è stato giusto intervenire per cambiare il vertice della struttura commissariale”

“Seguiamo con massima attenzione le criticità della sanità calabrese, ancor più in questa difficile fase della pandemia e ci riserviamo ogni valutazione e soprattutto ogni intervento che valga a rafforzare la squadra commissariale e a potenziare i servizi sanitari calabresi”.

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