Coronavirus Campania, l’Unità di Crisi: “Chiarimento sulla questione posti letto”

La Regione Campania, attraverso i profili social, ha reso noti alcuni chiarimenti in merito all’emergenza Coronavirus ed i posti letto.

Coronavirus Campania
Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca (foto pagina Facebook)

La Regione Campania, attraverso i propri profili social, ha voluto chiarire la propria posizione in merito ai posti letto. In particolare, l’Unità di Crisi ha fatto sapere che:

“la Regione Campania dal mese di febbraio con distinti provvedimenti ha adottato specifiche misure di potenziamento della rete ospedaliera per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19″.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus Campania, il bollettino del 9 novembre: 3.120 nuovi casi

Coronavirus Campania, la nota della Regione sui posti letto

Covid De Luca
Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca (Pagina Facebook Vincenzo De Luca)

“Il dato odierno di 590 posti letto di terapia intensiva si riferisce all’intera dotazione di posti letto, pubblico e privato accreditato, realizzati e funzionanti che attualmente sono presenti in Regione Campania per far fronte all’intera richiesta di assistenza ospedaliera (Covid e non Covid)”, si legge sui social della Regione.

In conclusione, l’Unità di Crisi chiarisce che: “Il dato dei posti letto dedicati ai pazienti COVID-19 non può essere fisso ed è variabile in relazione alla esigenza quotidiana che si manifesta“.

LEGGI ANCHE >>> Covid, quali regioni rischiano la Zona Rossa: nuova riunione

La foto

 

Visualizza questo post su Instagram

 

🔴#CORONAVIRUS: Stiamo assistendo in questi giorni, in queste ore, a vicende intollerabili: – Uno sciacallaggio mediatico senza precedenti sulla sanità campana, teso ad accreditare l’idea di manovre oscure messe in atto per nascondere la realtà. – Esempi di comportamenti scandalosi e irresponsabili sul piano delle competenze istituzionali e delle responsabilità personali. Sono clamorose e davvero insostenibili le immagini del lungomare di Napoli con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell’Italia basterebbero quelle immagini per motivare una zona strarossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari. – Il ripetersi di dichiarazioni indecenti da parte di gente che non ha mosso un dito in questo anno per esercitare una sia pur minima azione di contrasto al Covid. -Dichiarazioni estemporanee di qualche “consulente” scientifico che continua ad esternare a ruota libera. L’insieme di questi episodi richiede assolutamente una operazione verità a tutti i livelli. Essendo io l’unico che si è assunto la responsabilità di sollecitare già da mesi, in dissenso dal Governo, misure nazionali rigorose e unitarie per il contenimento preventivo del contagio, chiedo ora al ministro della Salute un confronto di merito e pubblico sui dati oggettivi del sistema sanitario campano, nell’ambito di una verifica generale e ineludibile dei dati di tutte le regioni d’Italia. È indispensabile la più assoluta trasparenza. Non abbiamo da occultare né da attenuare nulla di nulla. Credo sia interesse comune non tollerare zone d’ombra e verificare con chiarezza la realtà degli ospedali, delle terapie intensive, dei ricoveri, del tasso di mortalità, del personale. Tutto questo, anche per rispetto del lavoro immenso fatto dal nostro personale sanitario, che ha fatto della Campania la regione con la più bassa mortalità Covid d’Italia. Tale lavoro non può essere svilito né dalle aggressioni mediatiche, né dagli esempi di irresponsabilità, che dovranno ricevere comunque risposte dure a tutela della vita dei nostri concittadini.

Un post condiviso da Vincenzo De Luca (@vincenzodeluca) in data: