Zona gialla, arancione e rossa: i 21 parametri che la determinano

Quali sono i 21 parametri che determinano in quale zona deve essere posta una regione secondo le regole in vigore da domani

21 parametri
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L’atteso Dpcm che divide l’Italia in tre diverse fasce emergenziali di colore giallo, arancione e rosso è finalmente arrivato ma solo nella serata di ieri si è saputo ogni ragione in quale fascia si trova. Tra sorprese – come la Campania e il Veneto nell’area gialla con la prima fino a ieri mattina sembrava andare verso la rossa – e delusioni con i governatori e Piemonte e Lombardia che non sono contenti della collocazione in area rossa, la mappa del territorio nazionale è stata resa nota. Ma quali sono stati i criteri?

Il governo ha lavorato con il Comitato Tecnico Scientifico avendo come base ventuno criteri per determinare per determinare la giusta collocazione che, è bene ricordarlo, può variare perché al momento hanno validità fini al 3 dicembre.

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I 21 parametri, quali sono i primi sei punti

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza (Getty Images)

I primi sei indicatori riguardano il monitoraggio: il numero dei casi sintomatici notificati per un mese; il numero dei casi sintomatici notificati per un mese ricoverati (non in terapia intensiva); i casi di trasferimento in terapia intensiva; il numero dei casi di un mese considerando il comune di residenza o domicilio; checklist somministrate settimanalmente sociasanitarie; i numero di strutture rispondenti alla checklist.

Altri sei parametri riguardano la diagnostica e sono:

Percentuali tamponi positivi per un mese; data inizio sintomi e data di diagnosi; data inizio sintomi e isolamento; data inizio sintomi e data di diagnosi; numero di tipologia personale dedicato al servizio territoriale contact-tracing; numero di tipologia personale dedicato in ogni servizio territoriale dedicato al servizio come prelievo-invio nei laboratori e dei casi in isolamento; numero casi infezione confermata nella regione a seguito di un’indagine epidemiologica.

Il rischio crollo dei servizi sanitari locali

Infine, gli ultimi parametri riguardano la tenuta dei servizi sanitari:

Il numero Rt calcolato sulla base della data di inizio sintomi e data di ricovero; il numero dei casi riportato dalla Protezione Civile nelle ultime due settimane; i casi riportati alla sorveglianza sentinella Covid-net; numero dei casi in base alla data diagnosi e data inizio sintomi; numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi collegati tra loro); numero di nuovi casi confermati per regioni che non riguardano una già nota catena di trasmissione; numero accessi al pronto soccorso con sintomi riconducibili al Covid; numero posti letti occupati in terapia intensiva di Covid; numero posti letti occupati in area medica Covid.

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