Salerno, clan Fabbrocino: sequestri per 13 milioni di euro

Salerno, clan Fabbrocino: operazione della Guardia di Finanza stamattina nei confronti di tre persone appartenenti alla famiglia camorristica

Salerno
Foto Facebook Guardia di Finanza

Colpo al clan Fabbrocino con la Guardia di Finanza di Salerno che ha eseguito due decreti di sequestro su richiesta della Direzione Investigativa Antimafia nei confronti di tre persone: Francescantonio Fabbrocino, Mario Fabbrocino – entrambi già sottoposti a misure cautelari – e Antonio Piccirillo, che secondo le indagini risulta essere il prestanome del primo.

Dalle indagini è emerso che il clan utilizzava otto persone, tutte incensurate, alle quali venivano intestati beni immobili e quote societarie per occultare ricchezza accumulata, frutto di gravi attività illecite. Erano state reimpiegate somme per circa 1,5 milioni di euro frutto di attività illegali svolte dal 2004 al 2010.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Ponticelli, blitz nel clan De Luca Bossa: fermi per 7 esponenti

Salerno, sequestrati 53 appartamenti e quote societarie

La Guardia di Finanza in tutto ha sequestrato 53 appartamenti, 4 ville, 17 garage, 16 partecipazioni in società di capitale, 8 terreni e 9 complessi aziendali, tutti beni nella zona del Cilento, il tutto per un valore complessivo di circa 13 milioni.

Questa operazione è l’ennesima dimostrazione che il clan è riuscito a imporre il suo potere nella provincia di Salerno infiltrandosi anche nel turismo. Settore immobiliare e grande distribuzione di famosi marchi alimentari erano i campi dove invece operavano le società sequestrate.

Come spesso avviene in operazioni del genere, i finanzieri hanno notato una grande differenza tra le dichiarazioni dei redditi delle persone coinvolte e le vaste ricchezze a loro riconducibili. Dalle indagini è emerso anche che una delle tre persone destinataria delle misure, nonostante fosse agli arresti domiciliari, continuava a gestire in prima persona gli affari illeciti ospitando a casa persone a lui vicine.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>>  Scontri in piazza, Comitato sicurezza: “Non c’è un’unica regia”