Decreto ristori, a quanto ammonta e chi ne ha diritto

Decreto ristori, il governo parla di pagamenti record già entro il 15 novembre. Per alcune categorie sono il doppio rispetto ad aprile

Gualtieri
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Mentre proseguono le manifestazioni di proteste di commercianti e non che non vogliono un nuovo lockdown, il governo – che ha posto delle restrizioni ma ha impedito la chiusura generalizzata come voleva il governatore campano De Luca – con il cosiddetto Decreto ristori di circa 5 miliardi di euro provvederà nelle prossime settimane ad aiutare le imprese colpite delle chiusure parziali.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato di tempi record, sostenendo che entro il 15 novembre l’Agenzia delle Entrate provvederà a versare automaticamente sui conti correnti degli esercizi commerciali che hanno avuto i primi aiuti ad aprile dopo la prima ondata di pandemia.

C’è anche un finanziamento di 30 milioni di euro per medici di base e pediatri per poter fare tamponi antigenici rapidi e il blocco dei pignoramenti immobiliari fino al 31 dicembre.

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Decreto ristori, alcune attività riceveranno il doppio degli aiuti di aprile

Sono state rese note le tabelle con i Coefficienti di ristoro. Alcune attività riceveranno le stesse cifre di Decreto rilancio di aprile, altre il doppio o comunque più di quanto ricevuto prima. Bar e gelaterie il 150%, cioè se prima avevano ricevuto 2000 euro ora la cifra ammonterà a 3000.

Ristorazione ambulante e catering per eventi il 200%, stessa percentuale per gestori di strutture sportive come stadi, piscine, attività polivalente e parchi di divertimento. Discoteche, sale da ballo night-club e simili arriveranno al 400%. Per i lavoratori la cassa integrazione sarà prorogata per sei settimane, dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 e una tantum di 1000 euro per i lavoratori stagionali.

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