Proteste, a Napoli i tassisti invadono piazza Plebiscito

Proteste, anche i tassisti scendono in strada e con le loro auto invadono piazza Plebiscito: le chiusure alle 18 ferma la loro attività

Proteste
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Le proteste a Napoli non si fermano così come vanno avanti in altre città italiane. Questa mattina piazza Plebiscito è stata invasa dalle auto dei tassisti della città che con le misure contenute nel nuovo Dpcm vedono le loro attività colpite anche se indirettamente.

Chiedo al governo degli aiuti perché con cinema e teatri chiusi, ristoranti e bar aperti fino alle 18, dopo quell’ora le vetture restano nei parcheggi. Conte in un’intervista di oggi ha spiegato proprio che queste misure servono a diminuire i contatti sui mezzi pubblici e taxi che saranno meno affollati perché le persone con le chiusure saranno più incentivate a stare a casa.

Proprio oggi il Consiglio dei Ministri discuterà degli aiuti da adottare per chi è stato colpito dalla pandemia con le chiusure totali o parziali, distribuendo contributi per varie categorie. Tra queste i tassisti vorrebbero che ci fosse anche la loro.

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Proteste, ieri scontri a Milano. Iniziative anche in altre città

Come quello del 1969 questo è decisamente un autunno caldo con le proteste in piazza da Sud a Nord che infiammano l’Italia. Dopo la manifestazione di Napoli di venerdì scorso in tante altre città si stanno registrando proteste e scontri. Ieri sera a Milano sono state espose delle bombe carta e questa mattina ventotto persone sono state fermate.

Anche Torino ieri sera è scesa in piazza con due cortei, uno partito da piazza Vittorio Veneto e un altro da piazza Castello. Nel secondo si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Disordini anche a Trieste.

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