Coronavirus, Iss: “Epidemia in fase acuta in tutto il Paese”

Coronavirus, l’allarme dell’Iss: “Nuovo record assoluto in Italia, indice di trasmissione Rt 1,17 a livello nazionale”

Coronavirus Iss
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Lo spetto del lockdown sembra sempre più vicino. Da quando ieri sono stati resi noti i nuovi dati di contagi e morti in Italia che hanno riportato un nuovo record, è idea diffusissima che una nuova quarantena obbligatoria sia sempre più concreta. Ieri il governatore campano De Luca ha chiuso le scuole per quindici giorni scatenando anche le ire della ministra dell’Istruzione Azzolina sostenendo che è una scelta sbagliata. Anche il premier Conte è della sua stessa opinione.

Ma oltre la Campania la fotografia dell’Istituto Superiore di Sanità è poco incoraggiante: c’è un’accelerazione del virus e stiamo entrando in una fase acuta con i posti letto delle terapie intensive in alcune regioni che rischiano il collasso il prossimo mese.

Secondo il report, dal 24 settembre al 7 ottobre l’indice di trasmissione Rt (il dato che misura la potenziale trasmissibilità della malattia) è al 1,17 in tutto il territorio nazionale.

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Coronavirus, Iss: “Attivi 4913 focolai di cui 1749 nuovi”

L’Istituto Superiore di Sanità indica 4913 focolai attivi. Per attivi si intende quando ci sono due casi positivi collegati tra loro. Quello dell’Istituto è il più grande segnale di allerta da fine della fase di lockdown. Prevede anche un carico maggiore nel mese prossimo per la sanità locale e mette nero su bianco che la maggior parte dei contagi avvengono in famiglia.

Il massimo organo sanitario italiano scrive senza giri di parole che il “peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica” e invita la popolazione a rispettare con coscienza e precisioni le norme che ormai da mesi sono note e di evitare le situazione che possano favorire il virus nella sua corsa.

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