Napoli, scoperchiata la truffa dei tamponi: un medico tra gli indagati

L’indagine dei Carabinieri del NAS ha portato alla luce una truffa legata all’irregolare esecuzione di tamponi: sequestrati 10 mila kit

truffa tamponi
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Nella giornata di ieri, i Carabinieri del NAS di Napoli, coadiuvati dei militari dei comandi provinciali di Napoli e Caserta, hanno eseguito una perquisizione su disposizione della Procura di Napoli a carico di persone e società dell’ambiente sanitario.

I destinatari del provvedimento sono indagati per l’appartenenza ad un’associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di reati di truffa ed esercizio abusivo di professione sanitaria. Oggetto principale dell’indagine, l’irregolare esecuzione di tamponi rino-faringei. E’ stato individuato anche un sito web che sponsorizzava tale pratica, con la possibilità di prenotarsi online da parte degli utenti.

L’esito delle perquisizioni ha permesso di raccogliere diversi elementi confermanti l’illiceità nella procedura di esecuzione dei tamponi e dei test. Sono state sequestrate diverse falde di documenti ed oltre 10 mila kit per tamponi, tra cui alcuni scaduti, ed anche attrezzature e materiale informatico.

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Napoli, scoperchiata la truffa dei tamponi: sequestrati 10 mila kit

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L’indagine coordinata dal pm Maria Di Mauro e dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio è nata nell’ambito di un’inchiesta riguardante alcuni spot pubblicitari comparsi online. Tra i presunti colpevoli anche un medico che, secondo le accuse, era il ‘dominus’ dell’organizzazione.

Il gruppo operava tra Napoli, Giugliano e nel casertano. Esso era composto da personale sanitario, collaboratori di una società del settore della commercializzazione di dispositivi medici e da diversi procacciatori. Tramite il sito dedicato, poi chiuso, hanno sponsorizzato le proprie attività. L’impennata di richieste è arrivata dopo le vacanze estive. Nessuna autorizzazione amministrativa, né sanitaria. Inoltre, non sono mai arrivate comunicazioni di risultati alle Asl competenti. Oltre il sequestro di 10 mila kit e materiale vario, anche un’ingente somma di denaro.

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