Coronavirus, Speranza: “I prossimi mesi non saranno semplici”

Coronavirus, Il ministro della Salute Roberto Speranza esprime la propria preoccupazione per il futuro visti anche i casi in altri paesi

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Roberto Speranza (Getty Images)

Coronavirus, Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto Frontiere, il Festival della Salute organizzato dal gruppo editoriale Gedi-Repubblica. Il titolare del dicastero ha espresso la propria preoccupazione per come potrà cambiare la situazione relativa al coronavirus nel futuro prossimo dicendo che i mesi che verranno non saranno semplici, considerando soprattutto i dati che arrivano da Francia (metà paese è zona rossa), Spagna (la regione di Madrid è in lockdown) e Germania.

Il ministro parla di fase di resistenza perché solo il rispetto delle regole e la prudenza sono le strade che ora si possono percorrere, in attesa dello sviluppo del vaccino e delle cure. L’Italia è circondata da paesi che sono più in difficoltà con il Covid-19 che circola ancora e per tale motivo bisogna essere sempre più coerenti con le misure prese.

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Coronavirus, Speranza: “Non solo vaccino ma anche cure”

Nei suo intervento al Festival Speranza ha messo in evidenza che le partite sono due: non c’è solo quella del vaccino ma anche quella della cura, importante come la prima. Se una persona che contrae il virus può essere curata senza andare in terapia intensiva, sarebbe già un passo avanti.

E proprio sul vaccino ricorda che la Commissione Europea ha firmato un accordo che prevede la distribuzione delle prime dosi entro la fine dell’anno, ovviamente se la sperimentazione dovesse andare bene.

Il ministro, infine, invita i cittadini a vaccinarsi contro l’influenza e ottobre è il mese migliore per farlo. Quest’anno, rivendica, le regioni sono state dotate del 70% in più delle dosi rispetto allo scorso anno. Speranza sottolinea anche che l’Italia è stato il primo paese a usare i test antigenici degli aeroporti e si stanno sperimentando i test salivari.

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