Codogno, primo caso di coronavirus in una scuola elementare

Codogno, primo caso di un bambino positivo al coronavirus in una scuola elementare. Quindici alunni sono adesso in attesa del tampone.

riapertura scuola
Scuola (foto Twitter)

Codogno è divenuto celebre negli ultimi mesi per essere stato il primo comune italiano in cui è stato accertato un caso di coronavirus in Italia. Da lì è partita l’epidemia, o almeno così è parso a lungo. Oggi nel comune del Lodigiano un bambino di una scuola elementare è risultato positivo al Covid-19. L’intera classe, formata da circa una quindicina di alunni, si trova in isolamento domiciliare in attesa di sottoporsi al tampone.

LEGGI ANCHE –> BOLLETTINO CORONAVIRUS OGGI 17 SETTEMBRE

Codogno, primo caso di coronavirus in una scuola elementare

Riapertura scuola
Aula scolastica (Getty Images)

Il sindaco Franco Passerini – intervenuto ai microfoni dell’ANSA – ha spiegato che non c’è da preoccuparsi. La situazione è sotto controllo, garantisce il primo cittadino. Il bimbo già lunedì, dopo il primo giorno di scuola era tornato a casa con un leggero raffreddore ed il naso colante. Una chiamata pediatra in via precauzionale ha portato i genitori del giovane alunno ad effettuare il tampone secondo la prescrizione del medico. Ieri sera (mercoledì) è arrivato il risultato: positivo. Subito sono stati avvisati i genitori dei compagni di classe, questa mattina nessuno era presente in aula.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus, scuola chiusa nel napoletano: un’insegnante positiva al tampone

Aumentano gli episodi in tutta Italia di scuole costrette alla chiusura ancor prima della ripartenza dell’anno scolastico e di insegnanti risultati positivi. Il trend dei contagi sul territorio nazionale resta in crescita e la ripresa delle attività scolastiche ed accademiche spaventa gli esperti. I mezzi pubblici torneranno a riempirsi ben oltre la misura consentita ed auspicata dal Governo e dal comitato tecnico scientifico. Nonostante le previsioni, da Palazzo Chigi garantiscono a più riprese: non ci sarà un nuovo lockdown.

I commenti sono chiusi.

Gestione cookie