Le Iene “smascherano” il mercato illegale di loculi

Nella puntata di ieri sera delle Iene, il programma di Mediaset che unisce intrattenimento e denuncia sociale, è stato presentato un servizio dell’inviato Giulio Golia che ha “smascherato” il mercato illegale di loculi che regna sovrano in città. Il servizio, come molti locali hanno avuto modo di scoprire da varie inquadrature, è stato girato nel cimitero di Soccavo, proprio al limitare del Rione Traiano.

Lo scoop è stato realizzato in seguito alla denuncia alla redazione del programma di un uomo che, ritornato dopo vari anni in Italia a causa di un’assenza per motivi di lavoro, recandosi al cimitero non ha più ritrovato la tomba del proprio genitore. Ed anzi, cosa ancor più lesiva, si è visto presentare l’indomani i resti di una salma che, con forte evidenza, non erano assolutamente appartenenti al proprio padre: infatti i resti in questione avevano ciuffi di capelli di colore rosso, mentre il padre del denunciante era quasi del tutto calvo.

Così, grazie ad una telecamera nascosta e alla complicità di un attore, si è scoperto un giro illegale di vendita dei loculi cimiteriali da parte della Napoliservizi: durante le riprese, infatti, sono proprio i dipendenti della società comunale che ammettono che acquistare un loculo è una prassi normale in tutti i cimiteri di Napoli e basta sborsare dai 7mila ai 13mila euro per poterlo avere subito. Il problema è che tutti sanno benissimo che in città i posti nei cimiteri scarseggiano e sanno ancor più che, per avere una nicchia, qualcuno viene “sfrattato”, esattamente come è accaduto al padre del denunciante, per far posto ad altri.

Un po’ il segreto di Pulcinella possiamo dire, considerando anche il fatto che si tratta di una prassi oramai decisamente diffusa, come anche da conferma dell’operatore cimiteriale. Immediatamente è stato avvertito il responsabile comunale Bernardo Tuccillo. «È di inaudita gravità la notizia di un mercato illegale di loculi presso il Cimitero di Soccavo. Ho immediatamente allertato la Polizia Municipale, oltre i responsabili dei servizi competenti e alla nostra Avvocatura – ha spiegato Tuccillo – chiedendo di individuare quanto prima i responsabili e di denunciare l’accaduto all’Autorità Giudiziaria. Il Comune si costituirà parte civile nel procedimento a carico degli autori di questa gravissima violazione».