Kinder, ovetti a rischio salmonella: i lotti interessati

La Kinder ha deciso di predisporre un richiamo precauzionale degli ovetti a causa di un’allerta salmonella: i lotti ritirati

Negli ultimi giorni, in alcuni Paesi europei, si sono verificati diversi casi di salmonella nel cioccolato Kinder.

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Richiamo precauzionale della Kinder (Fonte: Kinder)

Dunque questo ha spinto anche l’Italia a ritirare alcuni lotti esclusivamente a scopo precauzionale. Tuttavia, tale allerta riguarda soltanto i Kinder Schoko-Bons e quindi non riguarda anche gli altri prodotti Kinder dedicati alla Pasqua. Massima attenzione anche a Napoli, dove tali prodotti in occasione delle vicine festività vengono venduti largamente. Come riferito da Today.it, attraverso una nota ufficiale, l’azienda ha voluto immediatamente chiarire quanto accaduto. Nel comunicato si legge: “Con riferimento al richiamo precauzionale e volontario, adottato dal Gruppo Ferrero nel Regno Unito ed in altri Paesi Europei, di alcuni determinati lotti di produzione Kinder realizzati presso lo stabilimento di Arlon (Belgio). La Ferrero ha deciso di predisporre, anche in Italia un richiamo precauzionale di specifici lotti di produzione di Kinder Schoko-Bons, provenienti dallo stesso stabilimento. Tutti gli altri prodotti Ferrero, non sono coinvolti dal richiamo“.

Allerta salmonella negli ovetti Kinder: i lotti ritirati

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Kinder Schoko-Bons (Fonte: Kinder Italia)

Il gruppo Ferrero ha deciso di richiamare determinati lotti di produzione di Kinder Schoko-Bons con data di consumo preferenziale compresa tra il 28 maggio 2022 e il 19 agosto 2022. Ferrero ha specificato di non aver avuto negli ultimi 6 mesi in Italia reclami da parte dei consumatori. I casi accertati di salmonella collegati al cioccolato in Belgio sono attualmente 63 e sono collegati tutti ai bambini di età inferiore ai 5 anni. Intanto l’azienda piemontese ha dichiarato: “Nessuno dei prodotti analizzati è risultato contaminato“.

La presenza di salmonella nell’intestino di solito non comporta disturbi. Tuttavia, alcuni pazienti, in particolar modo se fragili o addirittura con sistema immunitario indebolito, in un periodo di tempo che va dalle 8 alle 72 ore possono manifestare determinati sintomi intestinali, come ad esempio: diarrea, dolori addominali o sangue nelle feci.
Nei casi più gravi si può addirittura arrivare ad avere: febbre, brividi e mal di testa.
Solitamente la ripresa avviene dopo qualche giorno, senza il bisogno di alcun trattamento specifico.

Generalmente la salmonella può essere contenuta in determinati alimenti come ad esempio: uova crude o poco cotte, cibi che ne contengono come ad esempio la maionese, latte crudo e derivati come gelati o ancora frutta e verdura. La contaminazione può verificarsi in alcune fasi di trattamento del cibo, a partire dalla produzione fino alla cottura degli alimenti. Ad esempio durante il taglio di un determinato cibo su un tagliere infetto. Inoltre, casi di salmonella possono esserci nel caso di contatto con gli animali domestici, soprattutto rettili, che sono potenziali fonti di contagio.