Tamponi e mascherine, stop al prezzo calmierato: quanto costeranno d’ora in poi

A partire dal 1° aprile il Governo ha abolito l’imposizione dei prezzi calmierati per tamponi e mascherine: quanto costeranno ora? 

Il 1° aprile è cessato lo stato di emergenza a partire da questa data cessa l’obbligo del Super green Pass sul luogo di lavoro per gli over 50, anticipata rispetto alla data del 15 giugno.

Tamponi e mascherine: addio al prezzo calmierato (Fonte: Pixabay)

Inoltre, non sarà più necessario il Green Pass per il trasporto pubblico locale e per l’accesso a uffici pubblici e negozi. Addio anche alla divisione in colori delle regioni e alla struttura commissariale del generale Figliuolo, le cui mansioni passeranno al Ministero della Difesa fino a fine anno e poi al Ministero della Salute. Tuttavia, dal 1° aprile decade anche la disciplina sui prezzi calmierati per tamponi e mascherine. Dunque gli italiani ora si domandano quanto costeranno a partire dalla fine dello stato di emergenza. Da questo momento in poi, infatti, i prezzi saranno stabiliti dai venditori e purtroppo non ci sarà più alcun limite massimo per contrastare eventuali aumenti.

Tali cambiamenti, chiaramente, potrebbero ripercuotersi sui portafogli degli italiani che in questi giorni sicuramente noteranno pesanti aumenti del prezzo. Già, nell’ultimo mese a causa della guerra in Ucraina, abbiamo assistito ad un forte rincaro dei costi di gas e l’energia elettrica. Inoltre, bisogna anche considerare che moltissime persone continueranno a preferire la FFP2 almeno nei primi tempi. Quest’ultime, infatti, sono le uniche in grado di offrire una copertura adeguata dal rischio di contagio

Mascherine e tamponi, quanto costeranno a partire dal 1° aprile?

Mascherine e tamponi (Fonte: Pixabay)

A partire dal 1° aprile, dunque, non vige più l’obbligo circa l’imposizione del prezzo calmierato a settantacinque centesimi per le mascherine. Ciò significa che a partire da questo momento potremmo pagare anche più di un euro per l’acquisto di una FFP2. Tutto questo potrebbe indurre i cittadini a ridurre l’utilizzo della mascherina. In tal modo, aumenterebbe sensibilmente il rischio di contagio.

Inoltre, sempre a partire dal 1° aprile non è più possibile vendere le mascherine chirurgiche la cui etichettatura non è in lingua italiana ma in diversa lingua. Questo è quanto si legge nella circolare del Ministero della Salute. Dunque, attualmente un eventuale aumento dei prezzi dipenderà dalle scelta adottata delle singole farmacie. Per quanto riguarda, invece, i prezzi calmierati sull’esecuzione dei tamponi si applica il medesimo discorso. Fino ad oggi il prezzo fissato per quest’ultimi era quello di 8 euro per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni e 15 euro per i maggiorenni.