Si può non pagare la Tari: chi può farlo e come

Potete non pagare la Tari, tassa sui rifiuti, ma questo non è sempre possibile: quando si può fare e chi ne ha la facoltà

Come tutti ben sanno, la Tari è la tassa sui rifiuti che prevede un contributo annuo, il quale si può pagare in un’unica soluzione o in tre tranche. Questa imposta nasce nel 2014, momento in cui va a sostituire tre vecchie tasse: la Tia, la Tarsu e la Tares. Tale imposta non ha una cifra fissa, ma viene calcolata per ogni singolo nucleo familiare. Lo si fa tenendo presente una quota fissa, stabilita dal comune di residenza, e di una quota variabile che dipende dalla quantità di rifiuti prodotti e dal numero di persone del nucleo familiare. A questo punto si può fare un’ulteriore differenza tra le utenze domestiche, per cui si tiene conto anche della superficie dell’abitazione, e quelle commerciali dove conta l’attività svolta e l’estensione della struttura.

Tari
Tari (Pixabay)

In alcuni casi, comunque, si può non pagare la Tari. In primis, si è esenti dalla tassa se il locale non può essere usato e se non ci sono allacci di luce e acqua o se la struttura è inagibile.

Dalla Tari sono esclusi: aree scoperte accessorie a locali tassabili, terrazze, balconi, cantine, solai, aree verdi, immobili in corso di ristrutturazione (da almeno due mesi), centrali termiche, cabine elettriche, vani ascensore, locali caldaie, impianti sportivi, palestre, scuole di ballo e strutture medico-sanitarie.

Tari, tutte le agevolazioni possibili

Tari
Tari

Potresti non essere esente dalla Tari, ma comunque ottenere un’agevolazione. Andiamo a vedere tutti i casi in cui si può chiedere uno sconto, previa compilazione di un modulo che rilascia il Comune di appartenenza.

Si può ottenere l’agevolazione se in casa c’è un unico inquilino o se la casa non viene usata per tutto l’anno. In quest’ultimo caso bisogna però indicare la percentuale.

Altri casi prevedono locali utilizzati solo stagionalmente, fabbricati rurali a uso abitativo, locali dove vengono prodotti rifiuti speciali smaltiti autonomamente, locali in possesso di Onlus o associazioni senza scopo di lucro e luoghi di culto.

Possono ottenere lo sconto anche i nuclei familiari con redditi bassi. Per queste situazioni esiste anche il bonus sociale, utile proprio alle famiglie per pagare alcune utenze.

Nelle situazioni in cui ci sono problemi con il servizio di raccolta dei rifiuti, si possono chiedere i seguenti sconti.

– Del 20% quando è insufficiente o assente;
– Del 20% quando viene svolto violando la disciplina di riferimento;
– Del 40% quando il punto di raccolta è lontano dalla zona servita.