Referendum Eutanasia Legale, adesso è possibile firmare anche online

La raccolta firme per il Referendum sull’Eutanasia Legale continua. Adesso è possibile anche firmare online.

Referendum Eutanasia Legale
Nuova possibilità per apporre la firma al referendum (via web)

Per la prima volta nella storia dei referendum i cittadini potranno apporre la propria firma attraverso un canale digitale. In questo modo si rimuove un ostacolo importante, rappresentato dalla difficoltà per alcuni di recarsi ai gazebo oppure negli studi dei professionisti (avvocati e magistrati) che avevano dato la propria disponibilità ad aprire i propri uffici.

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La piattaforma è disponibile al link https://raccoltafirme.cloud/app ed in poche ore ha già raccolto 18mila sottoscrizioni. Questa novità si pone come un precedente importante per i prossimi eventi referendari, facilitando la raccolta firme. E’ noto infatti come in passato molti quesiti non abbiano raggiunto il numero di firme richiesto dalla legge.

Referendum Eutanasia Legale, come procedere online

Referendum Eutanasia Legale
Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni (via web)

L’approvazione è arrivata con un emendamento approvato all’unanimità dalle commissioni Affari CostituzionaliAmbiente.  Un grande risultato per l’Associazione  Luca Coscioni e per Mario Staderini, ex segretario dei Radicali che ha guidato una battaglia politico-giudiziaria di due anni per arrivare a questo risultato. Sono tre le modalità telematiche con le quali apporre la propria firma. Nella prima ipotesi sarà sufficiente utilizzare la Carta d’Identità Elettronica.

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Nel secondo caso si potrà fare affidamento a SPID, noto sistema di Identificazione Digitale che è già utilizzato in altri processi di autenticazione. Infine, gli utenti potranno affidarsi ad un provider con identificazione remota (TrustPro). Quest’ultimo sistema è a pagamento, visto che l’Associazione Luca Coscioni ha deciso di farsi carico degli 0,50 cent per chi usufruisce dello SPID. Al momento la campagna referendaria ha raggiunto 400mila firme, con l’obiettivo di arrivare a 500mile firme entro la fine di settembre. Successivamente verranno presentate per l’approvazione, in modo da ottenere il via libera dalla Corte di Cassazione. Da quel momento in poi potrà partire la campagna referendaria per esprimere e far conoscere il proprio punto di vista alle persone.