Fabio Rovazzi racconta: “Io, una bomba inesplosa! È stato terribile”

Fabio Rovazzi ha raccontato durante una recentissima intervista gli attimi trascorsi in Inghilterra: “Io, una bomba inesplosa! È stato terribile”, ha spiegato.

Fabio Rovazzi
Fabio Rovazzi a Londra (via social)

Il noto cantante ha recentemente pubblicato il singolo intitolato “La mia felicità”, un duetto con Eros Ramazzotti. Autore di numerosi tormentoni che, negli anni scorsi, hanno fatto ballare letteralmente chiunque, ha vissuto a Londra i giorni più intensi.

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Dopo l’uscita del brano, infatti, l’uomo ha deciso all’ultimo momento di imbarcarsi e partire per andare in Inghilterra a seguire la Nazionale dal vivo. C’è stato, però, un problema relativo ai biglietti e quindi si è ritrovato nella curva con i tifosi inglesi. “Se avessi esultato sarei stato un uomo morto”, ha raccontato nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni de Il Corriere della Sera.

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Fabio Rovazzi racconta: “Io, bomba inesplosa”

Fabio Rovazzi
Fabio Rovazzi a Londra nello stadio in cui si è disputata Italia-Inghilterra (via social)

I suoi follower su Instagram sapranno certamente il “dramma” vissuto dal cantante che, come ogni influencer che si rispetti, ha documentato il tutto attraverso i propri social. Ora, sulla home del suo profilo è possibile rivedere le storie della serata a Wembley trascorsa tra i tifosi inglesi.

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Il ragazzo ha raccontato che a Londra, prima del match, si respirava aria di festa. Lì, infatti, non si contemplava la possibilità di perdere ad un passo dal trofeo. Come tutti ormai hanno ben in mente, il loro motto era: “It’s coming home”. Una volta conquistata la Coppa, gli Azzurri hanno deciso di dedicare uno sfottò agli inglesi trasformandolo in “It’s coming to Rome”. Rovazzi, però, ha dovuto vivere i 120 minuti di gioco più i calci di rigore tra tifosi non italiani. “Ero una bomba inesplosa. Ho potuto lasciarmi andare solo quando si è svuotato lo stadio”, ha raccontato.

Il racconto del “dramma”

“Avevo molta paura – riferisce Fabio Rovazzi –  perché giocare in casa loro non è semplice. C’erano sessantamila persone a fischiare, urlare ed insultare gli Azzurri ad ogni tocco di palla. Ho temuto davvero l’effetto sui nostri calciatori. Il primo tempo è stato un incubo. Poi la vittoria raccontata in questi termini: “Abbiamo assistito ad un ‘rosicamento’ da parte degli inglesi, abbiamo goduto molto. Vederli perdere proprio mentre ero in mezzo a loro è stato fantastico, ha detto Rovazzi.