Solstizio d’estate, cos’è e perché cade il 21 giugno

Solstizio d’estate, che cos’è: perché entra ufficialmente l’estate e cosa si celebra in questa giornata fin dall’antichità

Solstizio d'estate
L’evento del solstizio a Stonehenge in Inghilterra (Getty images)

Questa mattina alle 5.31 è ufficialmente cominciata la nuova stagione astronomica con il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno con il sole che raggiunge il punto più a Nord, regalando la giornata con più luce. La notte appena passata è stata la più corta e da domani il sole lentamente comincerà a calare sempre più, dando giorni più corti che cominceranno ad essere percepiti dall’occhio nudo dell’uomo solo tra settimane.

La data del solstizio è indicata al 21 giugno ma non è sempre così perché cade anche il 20 giugno. L’evento non è fisso perché ogni anno il solstizio ritarda di circa sei ore circa a confronto con l’anno precedente, ma ogni quattro anni, in corrispondenza dell’anno bisestile, c’è un riallineamento.

La stagione astronomica iniziata da qualche ora non termina con il 21 settembre quando ufficialmente comincia l’autunno ma il 21 dicembre con il solstizio d’inverno. Ma per capire bene di cosa si tratta e qual è la differenza con l’equinozio, partiamo dal significato delle parole.

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Solstizio d’estate, il significato della parola e la differenza con l’equinozio

Solstizio visto dallo spazio ripreso dalla Nasa (screen YouTube)

Ovviamente a venirci in soccorso per meglio comprendere c’è la filologia e l’etimo delle parole. Detto semplicemente, solstizio, dal latino, solstitium, termine composto da composta da sol e dal verbo stare, nel senso di fermarsi: è dunque il sole che si ferma, che raggiungendo il punto più alto rispetto all’equatore smette di alzarsi e comincia la sua lenta discesa che poi porterà, al contrario, al giorno più corto dell’anno.

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L’equinozio, invece (quello di primavera il 21 marzo e dell’autunno il 21 settembre), come indica la parola c’è equità, giorno e notte hanno la stessa durata, una tappa centrale tra i due solstizi. Fin dall’antichità sia l’equinozio d’estate sia quello d’inverno veniva festeggiata come l’ingresso in un nuovo ciclo della terra e della vita su di essa. Tutto ciò che vale in un emisfero (nel nostro caso nel Boreale con il giorno più lungo dell’anno) è esattamente il contrario in quello australe e viceversa.