Vaccini, il Ministero approva richiamo con AstraZeneca per chi rifiuta il mix

Il Ministero approva il richiamo con AstraZeneca per under 60 che rifiutano il mix di vaccini. Il Cts spinge per il richiamo con siero a mRna.

Vaccini AstraZeneca
Il ministero della salute accetta il richiamo per chi rifiuta mix (via Screenshot Instagram)

Il Ministero della Salute approva nuovamente i richiami con il siero AstraZeneca anche per gli under 60 che rifiutano il mix di vaccini. Infatti chi non vorrà avere un vaccino diverso per la seconda dose potrà firmare un foglio apposito per il consenso. A rendere nota la notizia ci ha pensato un comunicato rilasciato proprio dal Ministero in questione.

POTREBBE INTERESSARTI >>> Campania, finalmente è zona bianca: cosa cambia dal 21 giugno

Nonostante ciò per il Comitato tecnico scientifico la priorità resta il richiamo con uno dei vaccini ad mRna (Pfizer/BioNTech e Moderna). Come abbiamo anticipato la circolare riguarda specialmente coloro che hanno meno 60 anni, pronti ad evitare il crossing. Mentre per il Cts è consigliato il richiamo con vaccino a mRna per evitare i rarissimi casi di trombosi, ma anche perchè il crossing riuscirebbe a creare una maggiore risposta immunitaria.

Vaccini, richiamo con AstraZeneca anche per under 60: servirà il consenso

Vaccini AstraZeneca
Una delle dosi del siero anglo-svedese (via Getty Images)

Il Ministero della Salute aveva temporaneamente bloccato i richiami di AstraZeneca per tutti gli under 60. Adesso però c’è un dietrofront da parte del Governo. Quindi anche chi fa parte di questa fascia d’età che potrà sottoporsi al richiamo con Vaxzevria firmando un foglio per il consenso. Il documento dovrà essere fornito da al medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale.

POTREBBE INTERESSARTI >>> Napoli, finto carabiniere sperona la polizia e scappa: arrestato ad Afragola

Chi non deciderà di firmare il foglio, quindi, si sottoporrà volontariamente al crossing di vaccini. Nella nota del Ministero della Salute si legge che questo dietrofront del Governo è coerente con le scelte degli ultimi mesi. Infatti sia Ema che Aifa hanno sempre affermato che i benefici del siero a principio adeno-virus superano di gran lunga i rischi.