Napoli, sequestro da due milioni di euro ad uno storico contrabbandiere

Sequestro ad uno storico contrabbandiere di Napoli. La guardia di finanza, infatti, ha sequestrato due milioni di euro ad ‘O Capriariello’. 

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I finanzieri intervengono contro lo storico contrabbandiere (GdF di Napoli)

Nuova operazione per il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che ha preso in sequestro due milioni di euro da O’Capriariello, storico contrabbandiere. A coordinare l’operazione ci ha pensato la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli che è intervenuta tra Marano di Napoli e Sanremo (Imperia).

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Infatti le Fiamme Gialle, durante l’operazione, hanno sequestrato al patrimonio dello Stato tre immobili. Finisce nelle mani dei finanzieri anche dei beni mobili di lusso e ingenti disponibilità finanzierie. Nel mirino dei finanzieri c’era Rocco Cafiero detto “’o Capriariello”, che nel 1987 fu condannato per contrabbando. Inoltre nella fedina penale di Cafiero troviamo anche associazione per delinquere e per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Napoli, sequestro di beni ad un noto contrabbandiere: l’operazione

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L’operazione dei finanzieri ai danni del contrabbandiere (via Foto Facebook Fiamme Gialle)

Ad operare questa mattina ci ha pensato il nucleo delle Fiamme Gialle di Napoli. Infatti la Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento ablativo, emesso in seguito alla sentenza di condanna per associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette a carico del “proposto”. In seguito a questo provvedimento, quindi, è partito anche un approfondito accertamento economico-patrimoniale, da parte degli specialisti in questione.

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Ad effettuare il monitoraggio, infatti, ci ha pensato il G.I.C.O. di Napoli sotto le direttive della Procura Antimafia. Con gli accertamenti del caso è stata notata una marcata sproporzione tra le fonti di reddito lecite e il patrimonio di beni mobili e immobili di rilevante valore accumulato negli anni. Cafiero, infatti, aveva accumulato beni grazie all’attività di contrabbando. Una volta accertato il tutto, i finanzieri hanno eseguito il sequestro.