Camorra, pentito sui Servizi Segreti: “Patto sugli affari, ma senza morti”

La dichiarazione di un pentito della Camorra apre clamorosi scenari che coinvolgono anche i Servizi Segreti

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Emergono importanti rivelazioni da parte di un pentito (Foto via social)

Emerge un clamoroso retroscena dalle dichiarazioni di Maurizio Ferraiuolo, nipote del boss Raffaele Stolder e legato in passato al clan dello zio. Le dichiarazioni sono state rese nel 2013 in carcere e risalgono al 2007 quando il secondo era stato da poco scarcerato.

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Secondo le dichiarazioni del pentito, i Servizi Segreti avrebbero proposto un accordo ai clan della camorra. Questi potevano continuare la loro attività ed i loro traffici illeciti, senza però continuare la scia di sangue che in quegli anni stava imperversando in Campania.

Camorra, la storia di Ferraiuolo

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L’uomo avrebbe rivelato di un incontro tra Stolder ed i Servizi Segreti (Pixabay)

Ferraiuolo ha guidato il clan omonimo fino al 2012, ubicato nel quartiere della Maddalena. Nel 2012 venne arrestato a seguito di un blitz. Fuggito sul tetto di un edificio a Casoria, l’uomo non ha potuto fare altro che arrendersi alle forze dell’ordine.

Proprio a seguito dell’arresto, l’uomo avrebbe fatto queste importanti rivelazioni. Secondo la sua ricostruzione, dopo la scarcerazione di Stolder ci sarebbe stato un incontro con i Servizi Segreti. I quali avrebbero portato l’uomo in un ristorante a Salerno dove sarebbe scaturito l’accordo poi sfumato.

Perché non si arrivò ad un accordo

Lo stesso Ferraiuolo spiegò che l’accordo non arrivo alla fine per la stessa opposizione dello zio. Il quale ormai aveva perso peso all’interno dell’organizzazione, preferendo il ritorno alla carriera di ladro che già aveva intrapreso da ragazzo.

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Tutti questi fatti sarebbero stati appresi da altre persone, come dichiarato in seguito nella stessa dichiarazione. Una simile proposta venne fatta anche a Misso, ex camorrista ed ora anch’egli collaboratore di giustizia. Alla fine però la storia è andata in modo diverso, come tutti sappiamo. La guerra tra clan è proseguita e si ripercuote anche oggi, con nuovi clan che si formano e vecchi che cercano di recuperare terreno dopo molteplici arresti.