Whirlpool, nuova protesta dei lavoratori: autostrada bloccata

Whirlpool, manifestati sullo svincolo vicino alla sede di via Argine chiusa dall’azienda. Si continua a chiedere l’intervento del governo.

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I lavoratori della Whirlpool in protesta

Dopo le iniziative di ieri mattina, proseguono le proteste dei lavoratori della Whirlpool dello stabilimento di via Argine di Napoli. I manifestanti hanno occupato l’autostrada e si stanno creando molti disagi per chi deve raggiungere il centro della città e Salerno. Il prossimo 1 luglio, con la scadenza del blocco dei licenziamenti, terminerà la cassa integrazione per i circa 400 dipendenti della multinazionale americana che ha deciso di non investire più nella sede partenopea.

Ieri i lavoratori sono partiti dalla fabbrica e hanno raggiunto un’altra sede dell’azienda, Carinaro, in provincia di Caserta. Lì sono stati posti cartelli e striscioni con la scritta Napoli non molla, slogan delle iniziative che vanno avanti da due almeno due anni, da quando l’azienda aveva dichiarato lo stop della produzione di Napoli.

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Whirlpool, i sindacati chiamano ancora in causa il governo

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I lavoratori dello stabilimento di Via Argine (via web)

La produzione è terminata il 31 ottobre scorso e né il precedente governo di Giuseppe Conte né quello di Mario Draghi sono riusciti a trovare una via per non lasciare centinaia di persone tra dipendenti e indotto senza lavoro. Le protesta di ieri sono nate dopo l’ennesimo incontro avvenuto in streaming con il Ministero dello Sviluppo Economico.

I sindacati e i lavoratori sono sul piede di guerra e continuano a sottolineare che la produzione in Italia per altri sedi Whirlpool è aumentata così come il fatturato. Una situazione lavorativa ed economica che quindi contrasta con la decisione di chiudere la sede di via Argine.

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Per l’ennesima volta si chiede ancora l’intervento risolutivo del governo e i sindacati hanno ribadito che non esistono via alternative se non continuare a lavorare e a produrre lavatrici come ha sempre fatto la fabbrica napoletana.