Mattarella sul Covid: “Dipendiamo gli uni dagli altri”

Sergio Mattarella parla dell’attuale situazione che affligge il Paese. Il presidente lancia un messaggio ed un monito ai cittadini.

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Il presidente della Repubblica parla in occasione del centenario dell’Università del Sacro Cuore
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna a farsi sentire. In collegamento dal Palazzo del Quirinale in occasione dell’inaugurazione del Centenario dell’anno Accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il capo dello Stato parla della difficile situazione del nostro Paese.

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Prima di tutto il presidente riconosce il contributo della summenzionata Università. “Bisogna aiutare i giovani e dargli credito“-ha detto-“poiché loro aiutano e contribuiscono alla giovinezza degli atenei“. Parole accolte con gioia e vivo  ringraziamento anche dal Rettore dell’Ateneo.

Mattarella, le parole rivolte ai giovani

Mattarella ha poi parlato dell’inquietudine, sentimento ricorrente in questi giorni. Una sensazione che, secondo il suo punto di vista, permette di sentirsi allo stesso tempo cittadini e peregrini in questo mondo. Il che spiega anche il senso di incompiutezza che popola nella specie umana.

Questo però, per il rappresentante del Quirinale, spinge tutti alla continua ricerca e al miglioramento, soprattutto negli atenei. I quali, nella formazione civile e sociale, spingonoa far emergere i caratteri dell’homo civicus, che allo stesso tempo è italiano ed europeo.

L’augurio alla Università Cattolica

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Il Capo dello Stato ha anche mandato un messaggio di speranza a tutti gli universitari (Getty Images)

Il presidente si congratula infine per il centenario dell’Università del Sacro Cuore: “Un traguardo importante, frutto anche di risultati eccellenti raggiunti dall’Ateneo. E’ strano celebrarli in questo clima, ciò però non deve scoraggiare il suo significato ed il suo valore”.

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E approfitta dell’occasione anche per commemorare quanti, nel mondo dell’Università, siano rimaste vittime del Covid. Non solo in ambito sanitario ma soprattutto in ambito sociale e relazionale. Ricordando come gli studenti abbiano subito anche loro le pesanti ricadute delle restrizioni attuate in oltre un anno. Le quali però non hanno impedito agli stessi studenti di concludere il loro percorso universitario, affidandosi dove possibile all’utilizzo di strumenti informatici.

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