Libia, Draghi e Di Maio a Tripoli per ricostruire la partnership

Mario Draghi si è recato in Libia per rafforzare il legame tra i due paesi del Mediterraneo. Tanti gli argomenti di discussione durante l’incontro con l’omologo libico.

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Il presidente Draghi si è recato in Libia in per rinforzare le relazioni con il paese arabo (Getty Images)

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è recato in Libia per incontrare il suo omologo, Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh. L’ex governatore della BCE ha ritenuto l’incontro molto positivo, anche in virtù dei futuri sviluppi delle relazioni tra i due paesi.

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Sottolineando il momento importante che attraversa il paese arabo, il primo ministro italiano ricorda come l’ambasciata italiana sia stata l’unica a rimanere aperta nonostante i conflitti. E aggiunge che è l’ora che i libici possano guardare al futuro.

Draghi, gli argomenti del viaggio in Libia

Parlando dell’immigrazione. Draghi riconosce lo sforzo libico attuato in questi anni. Dichiarando come anche l’Unione Europea debba fare il suo ruolo, dato che le coste libiche sono solo l’ultima parte di un cammino che inizia nel cuore dell’Africa.

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La voglia di futuro c’è, ed è fondamentale ricominciare. A questo proposito annuncia anche la volontà di rinnovare e aumentare le borse di studio per gli studenti libici. In tal modo, aumenterà lo scambio culturale ed economico tra i due paesi.

La replica del ministro libico

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Importante anche il ripristino tra i rapporti Italia e Libia (Getty Images)

Anche il primo ministro della Libia pone l’accento sul tema dell’immigrazione. Un problema che non è solo del Mediterraneo ma coinvolge tutti in eguale misura. Per questo è importante che nessuno si disinteressi della questione o la sottovaluti.

Dbeibah  auspica anche la riapertura dello spazio aereo tra i due paesi in un prossimo futuro. Rientra tra i temi anche l’ENI, ritenuto importante nel settore dell’energia. Proprio su questo capitolo, si ribadisce la volontà di intrecciare ulteriori legami commerciali come già avvenuto nel 2008 con l’ “Accordo dell’Amicizia”. Il premier africano la ritiene una decisione importante per ridare importanza al paese sullo scenario internazionale.

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