Svegliati amore mio, operai licenziati dopo la fiction: scoppia il caos

Scoppia il caos tra l’ArcelorMittal ed i suoi dipendenti. Il tutto nasce dalla fiction “Svegliati amore mio” e i messaggi di alcuni dei lavoratori, giudicati eccessivi dal colosso dell’acciaio e che hanno portato ad alcuni provvedimenti di sospensione.

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Sabrina Ferilli nei panni di Nanà Santoro, protagonista della fiction (via social)

Erano solo dei messaggi, che tuttavia hanno scatenato da subito putiferio e polemiche. Il tutto parte da un messaggio di alcuni dipendenti del colosso ArcelorMittal, che controlla anche lo stabilimento dell’Ilva. Si invita a vedere la serie “Svegliati amore mio”.

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Quest’ultima, trasmessa sulle reti Mediaset, tratta di un difficile rapporto tra i cittadini ed un’acciaieria inquinante ed una bambina che si ammala a causa di un tumore, Va detto però che non ci sono espliciti riferimenti né all’ILVA né tantomeno alla città di Taranto.

Svegliati Amore Mio, la versione dell’azienda

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Immediata anche la reazione dei sindacati (via web)

L’ArcelorMittal, finita nel mirino delle polemiche, ha spiegato perché è arrivata a questi provvedimenti. Che, nel mondo del lavoro, sono l’anticamera del licenziamento e preoccupano i lavoratori coinvolti soprattutto in questo difficile periodo economico.

L’azienda dichiara di aver visto il contenuto dei messaggi, che però non si sono fermati a invitare a guardare la serie. Secondo il colosso dell’acciaio, infatti, c’è stata una vera e propria denigrazione dell’azienda stessa con messaggi offensivi nei confronti dei vertici.La società aggiunge anche di non avere nulla in contrario contro la fiction ma di ritenere necessari i provvedimenti per evitare danni d’immagine ulteriori.

Immediata la reazione dei sindacati

Non si è fatta attendere la reazione dei vari sindacati. Che sono rimasti sorpresi e sgomenti per la decisione presa dall’azienda. Ritenuta non solo inappropriata ma anche lesiva della libertà di espressione dei lavoratori.

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Gli stessi sindacati ricordano al gruppo i patimenti subiti dai lavoratori in questi anni. Dal lontano 2012 ad oggi sostengono che molte cose non sono state rispettate. E ricordano come nella fiction i fatti si riferiscano a 10 anni fa, quando l’impianto siderurgico pugliese era gestito dai Riva.