Sardegna in “zona bianca” ma il turismo rimane fermo

La Sardegna è l’unica regione ad essere zona bianca in Italia. Al momento però non ci sono particolari effetti sul turismo, che rimane fermo al palo.

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La Sardegna rimane l’unica regione “zona bianca” (Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay)

L’unica regione ad essere “zona bianca”. Capita alla Sardegna, che può quindi allentare le restrizioni degli scorsi mesi. Gli effetti sul turismo però sono molto limitati. E gli stranieri, perno importante per le strutture dell’isola, al momento non si vedono.

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All’AGI il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca, cerca di spiegare come l’isola si sta attrezzando per i prossimi mesi.  In un continente pieno di limitazioni e chiusure, l’isola sembra essere un approdo felice per chi vuole ricominciare a vivere.

Sardegna, crollo delle domande dall’estero

Il presidente spiega la mancanza di richieste di turisti dall’estero. Questi ultimi sono soliti prenotare in largo anticipo le vacanze. E i mesi nei quali ci sono meno domande rispecchiano quelli nei quali la presenza estera è maggiore. Ossia maggio-giugno e settembre-ottobre, detti anche mesi laterali.

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Vuote anchele presenze straniere nei campeggi. Che di solito registravano la metà dei posti pieni già ad inizio marzo. Mentre adesso si è fermi al 10%. Importante anche il nodo dei trasporti: la richiesta è di rendere accessibile l’approdo sull’isola. Altrimenti il turista arriverà con prezzi praticamente raddoppiati.

Risveglio del turismo locale

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Al momento si muovono solo i turisti locali (Foto di Simon da Pixabay)

Una buona notizia viene dagli agriturismi e dai locali, che cominciano a ricevere prenotazioni per i giorni pasquali. Ma non basta visto che, come fa sapere la Coldiretti sarda, bisognerebbe attuare una politica più diretta e certa.

Importante anche il dato delle cene, che rappresentano l’80% del fatturato delle strutture ricettive. Al momento sono solo i clienti locali ad aver prenotato, soprattutto quelli abitudinari e storici. Sul fronte nazionale ed estero invece tutto tace, con l’incertezza che regna sovrana. Costringendo molti esercenti a navigare a vista, nella speranza che la situazione possa migliorare.