Covid Napoli, direttore Cotugno avverte: “I malati sono più giovani”

Durante l’ultima intervista Rodolfo Punzi, direttore del dipartimento di infettivologia del Cotugno di Napoli avverte sull’età minore dei malat Covid.

Covid Napoli Cotugno
All’esterno dell’Ospedale Cotugno di Napoli (Getty Images)

Sono tantissimi i ricoveri a Napoli per il Covid, un incremento dovuto soprattutto alla diffusione della variante inglese, ad affermarlo è il direttore dell’Ospedale Cotugno, Rodolfo Punzi. Al momento non sembra essere superata la soglia di criticità, ma il nosocomio sta andando nuovamente in affanno.

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Come riporta il direttore la terapia è sempre la stessa: terapie collaudate a base di infusioni endovena dell’antivirale Remdesivir e poi il cortisone, l’eparina, altri antinfiammatori, antibiotici.

Inoltre a molti dei pazienti servirebbe l’ossigeno. Ma il dato più allarmante è proprio la diminuzione dell’età media dei ricoverati. Inoltre la nuova variante sta facendo aumentare l’intensità clinica del virus. Andiamo a vedere le parole di Punzi, che avverte soprattutto la diminuzione dell’età media dei pazienti, con casi di ricovero anche tra 23enni e 24enni.

Covid Napoli, il direttore del Cotugno: “Aspettiamo anticorpi monoclonali dall’Aifa”

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Il pronto soccorso dell’Ospedale Cotugno (Getty Images)

Rodolfo Punzi ha aggiornato la situazione Covid a Napoli che non riguarda solamente la popolazione anziana, ma anche i più giovani. Ovviamente senza ombra di dubbio tutto questo è dovuto alla variante inglese, che nel migliori dei casi viene guarita ed in altri invece prevede un immediato peggioramento del quadro clinico. Infatti specie la variante inglese provoca una polmonite bilaterale più velocemente.

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Fortunatamente non è stata notata una sostanziale differenza con la variante brasiliana, che viene curata alla stessa maniera. Adesso al Cotugno si attendono gli anticorpi monoclonali che l’Aifa ha licenziato per l’uso ospedaliero. L’uso però è limitato solamente alla fase iniziale della malattia. Inoltre degli ultimi casi registrati al Cotugno, c’è un sostanziale peggioramento specie nei pazienti in sovrappeso o addirittura obesi.

Gli studi sulle varianti però hanno denotato che la mortalità non cambia, la differenza infatti è di due o tre decessi. Intanto Punzi ha concluso la sua intervista affermando che l’unica soluzione per difendersi dal virus è: “Tenere duro con il distanziamento sociale per i prossimi mesi e procedere in maniera ordinata e veloce verso la vaccinazione di massa“. Infatti proprio la vaccinazione limita la circolazione del virus e delle sue varianti.