Twitter, possibile abbonamento a pagamento: utenti infuriati

Twitter nel corso della riunione di ieri con gli investitori ha annunciato grandi novità: ecco cos’è il Super Follows

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Durante l’incontro annuale che si è svolto nel pomeriggio di ieri, Twitter ha annunciato che per alcuni utenti ci sarà un abbonamento. È un cambio importante nel social del cinguettio che per il 2023 punta a 315 milioni di utenti in tutto il mondo.

Attualmente Twitter guadagna con gli annunci e i post che vengono promossi ma ora con la nuova idea, sul modello di YouTube, potrebbe aggiungersi un nuovo modo per monetizzare. Da questo punto di vista Twitter rispetto agli altri competitor era rimasto più vicino alle origini.

Questa nuova prospettiva è invece un punto importante perché è indice di come stanno cambiando i social e quale potrebbe essere la strada da intraprendere per il futuro. L’obiettivo sembra essere sempre quello di rivolgersi a utenti più per questioni professionali che per diletto, fare da vetrina a chi ha qualcosa da offrire al di là del semplice passatempo.

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Twitter a pagamento, cos’è il Super Follows

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Un utente che ha qualcosa da offrire (un progetto editoriale, una serie di video per qualsiasi tipo di informazione) potrà proporre ai suoi followers alcuni di questi servizi in modo esclusivo, sottoscrivendo un abbonamento che consente così di essere tra i pochi che possono ricevere un trattamento diverso.

Secondo alcuni siti specializzati del settore, soprattutto americani, seguendo delle indiscrezioni sarebbe emersa anche la cifra dell’abbonamento: 4,99 dollari per aver accesso a contenuti esclusivi. Ovviamente l’account che offre i servizi a pagamento potrà continuare a twittare post gratuiti come sempre, consentendo a chiunque di visualizzarlo.

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Un possibilità dunque soprattutto per i creators (editori, autori e chiunque abbia da offrire) che può portare molti benefici, sia a loro sia a Twitter. Per i tempi, ovviamente, è prematuro parlarne. Ma se a qualcuno l’idea piace ed è disposto a sottoscrive un abbonamento come se fosse un piccolo investimento, sia per chi crea sia per chi riceve il servizio, per chi utilizza il social non per fini professionali è diverso ed è contrario alla proposta.